La rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali non è stata molto favorevole e pertanto non è stata molto sfruttata dai contribuenti. E non perché non avesse sconti o non desse la possibilità di pagamento rateale. Il problema è stato il perimetro delle cartelle da rottamare. Che era molto limitato causando due diverse e diffuse situazioni. Contribuenti che vi hanno aderito lo stesso ma che si trovano ancora con molti debiti a carico. E contribuenti che proprio alla luce del perimetro ridotto, hanno preferito non aderirvi. Tutto però adesso si risolve. Perché adesso probabilmente ci sarà da presentare una nuova domanda di rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali.
Rottamazione quinquies cartelle esattoriali nuove domande per bolli, IMU e Tari
Un emendamento in Commissione Finanze al Senato prevede una nuova tornata di domande per la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali. Anzi, si tratta di una del tutto nuova rottamazione delle cartelle. Tutto questo per superare i due problemi anticipati in premessa che hanno reso la sanatoria poco utile e allo stesso tempo poco utilizzata.
Perché le cartelle dentro la rottamazione quinquies sono solo quelle affidate all’agente della riscossione tra gennaio 2000 e dicembre 2023, ma con riferimento solo a tasse e imposte delle amministrazioni centrali. Parliamo sostanzialmente di Irpef, Iva, contributi previdenziali e poco altro.
Fuori dalla rottamazione quinquies le cui domande sono scadute il 30 aprile scorso, le cartelle di IMU, bollo auto, Tari, Tasi e pure le multe per le violazioni del Codice della Strada se comminate da Polizia Locale e vigili.
Per questo c’è chi pur avendo aderito alla rottamazione quinquies e che adesso attende la risposta per poi pagare la prima o l’unica rata entro il 31 luglio, si trova con un estratto di ruolo ancora bello pieno di cartelle esattoriali. E per lo stesso motivo c’è chi pur avendo provato ad aderire entro lo scorso 30 aprile, ha lasciato perdere visto che tutto faceva tranne che mettere la pietra tombale sui debiti. Problemi che il lavoro in Commissione adesso risolve.
Ecco la nuova versione della sanatoria presto al via
Via libera alla nuova rottamazione quinquies dei tributi locali. Le cartelle esattoriali escluse dalla precedente versione della sanatoria adesso vi rientrano. I Comuni, le Regioni e gli altri Enti che hanno affidato all’Agenzia delle Entrate Riscossione l’incasso dei loro crediti dovranno, stando alle novità di cui parliamo, deliberare circa l’adesione alla sanatoria entro il 30 giugno prossimo.
Poi sarà il momento delle nuove domande per i contribuenti, tra il 16 settembre 2026 ed il 31 ottobre 2026. In modo tale da concedere all’Agenzia delle Entrate Riscossione il tempo per rispondere ai richiedenti entro il 31 dicembre prossimo. Il programma prevede il primo pagamento, sia della rata unica o della prima rata per i piani di dilazione, entro il 31 gennaio 2027.
Anche per la rottamazione quinquies si potranno richiedere fino a 54 rate bimestrali, con importo minimo per rata da 100 euro. Pagamento in 9 anni quindi con sconti su diritti di riscossione, sanzioni e interessi di ritardata iscrizione a ruolo. Tutte voci di debito che anche per i tributi locali verranno cancellati. Per i piani di dilazione però c’è da conteggiare il 3% di interesse annuo.



