Bonus IRPEF anche per i disoccupati in Naspi, ecco come si recupera

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di: Giacomo Mazzarella

pensioni da restituire

Non è detto che essere disoccupati, privi di lavoro e privi di un datore di lavoro impedisca ad un contribuente di recuperare dei benefici fiscali molto importanti. Uno di questi è il bonus IRPEF, meglio noto come trattamento integrativo. Lo possono prendere pure quanti sono in disoccupazione INPS, cioè persone che prendono la Naspi. Ma come devono fare?

Bonus IRPEF anche per i disoccupati in Naspi, ecco come si recupera

Il trattamento integrativo è un autentico bonus fiscale. Proprio per questo molti lo chiamano bonus IRPEF e non è altro che la nuova versione di un bonus che ha fatto storia quando fu introdotto e che porta il nome di bonus Renzi. Il sostegno per alcuni redditi da lavoro dipendente nato con il governo guidato dall’ex sindaco di Firenze ed attuale senatore di Italia Viva ha cambiato nome.

Ma resta ancora attiva una misura che concede un bonus sotto forma di sgravio fiscale che però non riguarda solo i titolari di redditi da lavoro dipendente ma anche prestazioni che con il lavoro dipendente sono della stessa natura o quasi, e tra queste la Naspi.

L’indennità di disoccupazione è a tutti gli effetti un reddito da lavoro come dimostra il fatto che si inserisce nelle dichiarazioni dei redditi e come dimostra la presenza di una apposita Certificazione Unica rilasciata dall’INPS. L’importo del bonus che ai tempi di Renzi era di 80 euro al mese, adesso può arrivare a 100 euro mensili e quindi a 1.200 euro annui. Ma come fa un disoccupato a recuperare ciò che gli spetta?

Ecco come funziona il bonus IRPEF sulla Naspi

L’INPS come sanno bene alcuni disoccupati percettori di Naspi, eroga mensilmente agli aventi diritto questo bonus IRPEF. Lo eroga con versamenti aggiuntivi al solito mensile di indennità di disoccupazione. E quindi molti beneficiari hanno assoluta contezza di percepirlo. Ma in alcuni casi l’INPS non lo eroga, anche perché spesso l’Istituto non ha la certezza del reddito complessivo del titolare di Naspi.

E dal momento che il diritto al bonus IRPEF nonché il suo importo è strettamente collegato ai redditi complessivi del contribuente, ecco che in alcuni casi nemmeno l’INPS lo eroga. I contribuenti farebbero bene a controllare il loro diritto al bonus IRPEF. Anche perché nulla è perduto. E con il modello 730 anche i titolari di Naspi possono recuperarlo.

L’INPS, l’Agenzia delle Entrate e chi può erogare il trattamento integrativo

L’INPS è il sostituto d’imposta dei disoccupati in Naspi come lo è dei pensionati. Quindi, presentando la dichiarazione dei redditi si può indicare l’INPS come sostituto e quindi sarà l’INPS a liquidare il bonus IRPEF se non è stato percepito l’anno scorso.

Se nel frattempo il periodo di disoccupazione indennizzata a terminato, visto che dura al massimo 24 mesi ed in genere per la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, poco importa. Non si userà l’INPS come sostituto, ma c’è il 730 senza sostituto che permette entro dicembre di recuperare tramite bonifico diretto dall’Agenzia delle Entrate questo bonus.

Che ricordiamo, riguarda soggetti che hanno un reddito complessivo non superiore a 15.000 euro ma a condizione che l’imposta lorda risulti superiore alle detrazioni da lavoro dipendente. Per chi ha un reddito superiore a 15.000 euro ma non superiore a 28.000 euro il bonus spetta comunque ma non pieno e al materializzarsi di alcune condizioni, tra cui quelle delle detrazioni fiscali per familiari a carico, delle spese sanitarie ecc..

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