ISEE troppo alto? Niente paura, c’è la soluzione dell’ISEE corrente, ecco come fare

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di: Giacomo Mazzarella

ISEE errore

Partiamo con il dire che di fronte ad un problema comune a tante famiglie, e cioè quello di un ISEE troppo elevato, c’è poco da fare. Non esistono metodi leciti per abbassare l’ISEE di fronte a famiglie che avevano ed hanno redditi, patrimoni e composizioni del nucleo familiare di un certo tipo. E di fatto c’è chi ha un ISEE sopra 9.796 euro e quindi è escluso dai bonus sociali su luce, acqua e gas oltre che sulla Tari. Oppure è più alto di 10.140 euro ed esclude l’interessato dall’Assegno di Inclusione. E se è alto, determina bonus e agevolazioni erogate per cifre inferiori rispetto a quelle che dovevano essere, come per esempio accade per l’Assegno Unico e Universale sui figli a carico. L’unica soluzione che si può adottare per abbassare l’ISEE è l’utilizzo della sua versione corrente. Ma devono essere accadute alcune cose negli ultimi 12 mesi. Ecco quando e come si può utilizzare l’ISEE corrente giocando sul fatto che notoriamente l’ISEE ordinario guarda alla situazione economica, patrimoniale e familiare dei due anni precedenti.

ISEE troppo alto? Niente paura, c’è la soluzione dell’ISEE corrente, ecco come fare

 

L’ISEE ordinario è basato sui redditi, sui patrimoni e sulla composizione del nucleo familiare dei due anni precedenti. Pertanto nel 2026 la situazione fotografata dall’ISEE è quella del 2024. Ma a volte questa situazione non rappresenta più il reale stato di una famiglia. Dal 2024 ad oggi molte cose possono essere cambiate. Per esempio possono essere venuti meno alcuni redditi che nel 2024 erano presenti.

Oppure possono essere venute meno delle dotazioni e dei risparmi in banca o alle Poste. O ancora, potrebbe essere stato modificato il nucleo familiare. Ecco perché la normativa assistenziale italiana prevede la possibilità di usare una versione diversa di ISEE. Dopo aver ottenuto l’ISEE ordinario si può chiedere l’ISEE corrente.

Che ha una durata inferiore come validità e che impone pertanto di tornare a rinnovarlo anche più volte all’anno (l’ISEE ordinario vale fino al 31 dicembre dell’anno mentre quello corrente vale solo 6 mesi). Ma che fotografa la situazione della famiglia degli ultimi 12 mesi.

Una fotografia più corrispondente alla situazione reale di una famiglia

In pratica con l’ISEE corrente viene aggiornata la situazione di una famiglia guardando agli ultimi 12 mesi rispetto alla data di presentazione della DSU per ISEE corrente. Tradotto in termini pratici, presentando a maggio 2026 la richiesta di ISEE corrente, ciò che contano sono i redditi ed i patrimoni dal maggio 2025 alla data attuale. Con conseguente aggiornamento dell’ISEE alla realtà dei fatti, per chi magari nel 2024 aveva una situazione migliore di quella attuale.

Come ottenere l’ISEE corrente e che variazioni di reddito e patrimonio ci devono essere

Chi si chiede se si può ottenere subito l’ISEE corrente può stare tranquillo. La possibilità esiste, ma per farlo bisogna prima presentare la DSU ed ottenere l’ISEE ordinario. Perché di fatto l’ISEE corrente non è altro che un aggiornamento dell’ISEE ordinario.

Per esempio, un contribuente che nel 2024 e per tutto l’anno aveva percepito la Naspi, nell’ISEE ordinario vedrà calcolato il valore in base a tutti i 12 mesi di indennità di disoccupazione percepita. Ma se poi la Naspi è stata interrotta, perché è finito il periodo di copertura, a luglio 2025, l’ISEE corrente produce un evidente effetto. Nel conteggio entreranno i mesi di Naspi solo da maggio 2025 a luglio 2027, abbassando enormemente l’ISEE.

L’ISEE corrente oltre che per motivi reddituali, come la perdita di un sussidio, di una pensione o di un lavoro rispetto al 31 dicembre 2024, si può chiedere anche per variazioni patrimoniali. Per il reddito la diminuzione deve essere superiore al 25%, per il patrimonio deve essere superiore al 20%.

Come detto l’ISEE corrente ha validità 6 mesi dalla data di presentazione della rettifica dell’ISEE ordinario. Ma in corso d’anno può essere rinnovato più volte se cambiano ancora una volta le condizioni. E può essere rinnovato a scadenza, per estendere il periodo fino al 31 dicembre dello stesso anno di validità della DSU.

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