Come arrivare a prendere una pensione di 1.500 al mese con 30 anni di contributi

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di: Giacomo Mazzarella

Pensioni un anno dopo per colpa del mese di aumento dell'età da 67 a 67,1 anni

Una pensione pari a 1.500 euro al mese è un qualcosa che non è facile da arrivare a percepire soprattutto se la carriera lavorativa e quindi contributiva di un lavoratore non è una carriera lunga e soprattutto ricca. Parliamo di una pensione di 1.500 euro al mese che poi è la pensione massima che una misura come l’Ape sociale eroga ai beneficiari. L’Anticipo pensionistico sociale che si può percepire a partire dai 63 anni e 5 mesi di età, infatti, ha un vicolo di importo massimo della pensione fruibile. Ed in molti si chiedono quindi come si fa ad arrivare a prendere una pensione pari a 1.500 euro al mese. Perché al superare questa somma l’Ape sociale diventa inevitabilmente penalizzante visto che non si può prendere più di 1.500 euro.

Come arrivare a prendere una pensione di 1.500 al mese con 30 anni di contributi

Chi crede che sia semplice prendere 1.500 euro di pensione con 30 anni di contributi (è la carriera prevista per invalidi, disoccupati e caregiver per l’Ape sociale) deve considerare le regole di calcolo della prestazione e come l’INPS arriva a liquidare una pensione. Partiamo con il dire che 30 anni di contributi versati sono una carriera non propriamente corta ma nemmeno troppo lunga.

E soprattutto va detto che 30 anni di contributi sono una carriera che se è cominciata prima del 1996 ed è continuata dopo, dà diritto al calcolo misto della prestazione. I periodi di lavoro svolti fino al 1995 valgono per il calcolo della pensione con le regole retributive.

Quelli invece svolti successivamente a quella data valgono come calcolo contributivo. Il calcolo retributivo è notoriamente migliore di quello contributivo perché basta prendere degli stipendi molto elevati sul finire la carriera per far lievitare ed anche di molto il trattamento previdenziale. Al contrario invece per periodi con il calcolo contributivo ciò che conta è il montante.

Ecco che montante contributivo serve per una pensione abbastanza elevata

Il montante contributivo non è altro che il salvadanaio dove finiscono tutti i versamenti contributivi effettuati da un lavoratore durante la sua carriera. Il montante una volta terminata la carriera viene trasformato in pensione dopo la sua rivalutazione all’inflazione e dopo la sua moltiplicazione per i coefficienti di trasformazione che sono delle percentuali di calcolo che favoriscono a livello di importo della pensione quelli che escono ad una età più elevata. Per arrivare a 1.500 euro di trattamento dopo 30 anni di contributi versati bisogna raggiungere un montante elevato. Soprattutto per uscite intorno a 64 anni. Il coefficiente a 64 anni è 5,088%.

Significa che per superare 1.500 euro di pensione mensile bisogna arrivare ad un montante di oltre 400.000 euro. Ma come si matura il montante. Se si tratta di lavoratore dipendente, si versa il 33% dello stipendio al montante mese dopo mese. Servono stipendi medi di oltre 40.000 euro all’anno per 30 anni per arrivare a maturare un montante così elevato a tal punto da dare a 64 anni di età una pensione superiore a 1.500 euro al mese.

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