Importante per un contribuente è centrare la pensione, ma altrettanto importante è capire l’importo. Perché la pensione accompagna il contribuente per il resto della vita. E con la pensione si deve vivere. La pensione è commisurata ai contributi versati. Soprattutto con le pensioni calcolate interamente o per la stragrande maggioranza con il metodo contributivo, il fattore determinate per calcolare l’importo del trattamento è proprio questo. Una pensione con 20 anni di contributi quanto vale?
Pensioni di vecchiaia: che importo con 20 anni di contributi?
Le regole del calcolo contributivo non nascondo particolari insidie. I contributi versati sono il fattore determinante. La somma di tutti i contributi versati e che finiscono in quel contenitore che viene definito montante contributivo, con due diversi passaggi produrrà la pensione spettante.
Il montante contributivo che non è altro che la somma di tutti i contributi versati, viene rivalutato al tasso di inflazione. Poi ciò che ne esce fuori viene moltiplicato per i coefficienti di trasformazione. Questi non sono altro che delle percentuali tanto più alte quanto più alta è l’età di uscita. I coefficienti validi nel 2026 sono:
- 57 anni 4,204%
- 58 anni 4,308%
- 59 anni 4,419%
- 60 anni 4,536%
- 61 anni 4,661%
- 62 anni 4,795%
- 63 anni 4,936%
- 64 anni 5,088%
- 65 anni 5,250%
- 66 anni 5,423%
- 67 anni 5,608%
- 68 anni 5,808%
- 69 anni 6,024%
- 70 anni 6,258%
- 71 anni 6,510%
Gli esempi di calcolo del trattamento previdenziale
Per capire bene che pensione spetta con 20 anni di versamenti, ecco alcuni esempi. Prendiamo un contribuente che ha maturato 20 anni di versamenti e 250.000 euro di montante già rivalutato all’inflazione. A 67 anni questo contribuente guadagna una pensione lorda di 14.020 euro l’anno, cioè circa 1.078,46 euro al mese. Se uscisse a 68 anni prenderebbe invece un trattamento di 14.520 euro l’anno, cioè 1.116,92 euro al mese.
Se invece il montante fosse di 300.000 euro, a 67 anni otterrebbe una pensione di 16.824 euro annua mentre a 68 anni 17.424 euro. Se la pensione invece fosse calcolata con il metodo misto, per i periodi fino al 31 dicembre 1996 si applica il calcolo retributivo, basato sulle ultime 5 o 10 annualità di lavoro. Per chi ha pochi anni versati prima del 1996, cambia poco rispetto alle cifre indicate.
Cambia tanto per chi al 31 dicembre 1995 ha versato già almeno 18 anni di contributi. Perché la parte di pensione calcolata in base alle ultime retribuzioni sarebbe quella fino al 31 dicembre 2011. Ma evidentemente non per chi ha 20 anni di versamenti perché sarebbe assurdo avere maturato già 18 anni al 31 dicembre 1996 e aver lavorato solo altri due anni dopo.



