Assegno sociale, la pensione senza contributi e cosa cambia nel 2027

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di: Giacomo Mazzarella

assegno sociale

Una misura molto importante da parte dell’INPS e molto popolare è senza dubbio l’Assegno Sociale. Si tratta della nota pensione senza contributi, anche se non si tratta di una vera pensione. L’Assegno Sociale è la misura che consente anche a chi non ha diritto ad una pensione vera e propria per carenze contributive o perché non ha mai versato contributi, di andare comunque a ricevere un trattamento mensile da parte dell’INPS. E con le stesse identiche regole di incasso delle pensioni, perché anche l’Assegno Sociale è erogato mensilmente dall’INPS e con lo stesso calendario delle pensioni. Ma si tratta di un trattamento assistenziale. Diverso dalla pensione di vecchiaia anche se segue le stesse condizioni anagrafiche di accesso. E proprio l’età a partire dalla quale poter sfruttare l’Assegno Sociale apre a scenari particolari a partire dal 2027.

Assegno sociale, la pensione senza contributi e cosa cambia nel 2027

L’Assegno Sociale è una prestazione che spetta a chi raggiunta l’età pensionabile si trova privo del diritto ad una pensione. Il perimetro entro cui si applica l’Assegno Sociale sono quindi i cittadini che non hanno mai versato contributi, o che ne hanno versati meno del minimo prestabilito, ma che allo stesso tempo hanno una condizione reddituale ridotta. Perché l’Assegno Sociale è una prestazione collegata ai redditi. Nello specifico, se un richiedente è singolo, cioè non è coniugato, l’Assegno Sociale è erogato a condizione che il reddito del diretto interessato non sia superiore all’importo stesso dell’Assegno Sociale. E se invece si tratta di soggetto coniugato, la prestazione è erogata a condizione che l’importo del reddito cumulato tra coniugi, non sia superiore al doppio dell’Assegno Sociale.

Assegno Sociale 2026, come funziona?

L’Assegno Sociale è un trattamento che integra il reddito e nel 2026 arriva fino a 546,24 euro al mese. Arriva fino a quella somma perché come detto integra i redditi e pertanto un soggetto con 200 euro mensili di altri redditi prende di Assegno Sociale la differenza tra l’importo della misura, cioè 546,24 euro e il reddito, ovvero i 200 euro già citati. L’Assegno Sociale spetta a partire dal raggiungimento dell’età pensionabile. Quindi spetta a partire dai 67 anni di età. Le condizioni reddituali vanno rispettate sia alla data della domanda di pensione che negli anni di fruizione. Infatti, gli importi sono suscettibili di variazione da un anno all’altro in funzione del reddito.

L’Assegno Sociale nel 2027

Oltre che variare per le variazioni reddituali dei beneficiari, l’importo dell’Assegno Sociale varia anche per via della rivalutazione al tasso di inflazione. In effetti l’Assegno Sociale è una misura che prevede l’indicizzazione all’inflazione ogni anno. E quindi l’importo del 2026 pari a 546,24 euro al mese nel 2027 dovrebbe salire. Il 2027 però sarà un anno particolare anche per l’Assegno Sociale. Infatti come detto segue le stesse regole anagrafiche delle pensioni di vecchiaia. Si esce con l’Assegno Sociale a partire dal raggiungimento dell’età pensionabile. Oggi è a 67 anni, dal 2027 a 67 anni ed un mese e poi ancora dal 2028 a 67 anni e 3 mesi. Significa che anche chi vorrà prendere l’Assegno Sociale nei prossimi anni, dovrà aspettare un mese in più nel 2027 e tre mesi in più nel 2028.

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