Pensione 7 anni prima, ultimo treno per chi compie 60 anni nel 2026

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di: Giacomo Mazzarella

pensione età e contributi

Sta per arrivare probabilmente l’ultima possibilità per alcuni lavoratori di anticipare la pensione di ben 7 anni rispetto ai requisiti ordinari. La versione più favorevole di Isopensione, infatti, scade il 31 dicembre 2026. Dal 2027 l’Isopensione, che ricordiamo, è una misura strutturale non assoggettata a scadenza, tornerà a funzionare come quando fu introdotta e cioè con un anticipo massimo di 4 anni di pensione.

Un motivo in più per capire se ci sono le possibilità di andare in pensione nel 2026 con questa misura. Anche alla luce del fatto che non sarà solo l’Isopensione a vedere un incremento dei requisiti di accesso ma anche le pensioni anticipate ordinarie e le pensioni di vecchiaia. E questo causa un problema in più anche per l’Isopensione, dal momento che è una misura che si collega proprio alle due misure pilastro del sistema.

Pensione 7 anni prima, ultimo treno per chi compie 60 anni nel 2026

L’Isopensione consente di andare a riposo ai lavoratori di determinate aziende interessate dalla modifica del proprio organico dipendenti. Oppure dalla riconfigurazione delle loro attività lavorative, con 7 anni di anticipo.

Cioè a partire dai 60 anni d’età con 20 anni di contributi versati se l’interessato è vicino alla pensione di vecchiaia. Invece consente di andare in pensione con 35 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 34 anni e 10 mesi di contributi per le donne per quelli che invece sono vicini sette anni alla pensione anticipata ordinaria.

La misura non è una un qualcosa che può scegliere liberamente il lavoratore e nemmeno l’azienda. Infatti, bisogna passare prima da un’intesa tra i sindacati maggiormente rappresentativi dentro la stessa azienda e il datore di lavoro. Ci vuole un accordo che circoscrive a determinati lavoratori l’esodo e il relativo prepensionamento.

Isopensione a 60 anni ma solo fino al 31 dicembre 2026

A tutti gli effetti infatti si tratta di una specie di assegno di prepensionamento pagato dall’INPS come una normale pensione e con il medesimo calendario delle altre pensioni.

Ma finanziata a tutti gli effetti dell’azienda. Che oltre a versare il corrispettivo per l’assegno di prepensionamento pagato dall’INPS, deve versare all’INPS stesso anche i contributi figurativi per tutto il periodo dell’anticipo. L’Isopensione offre un trattamento calcolato in base ai contributi presenti nell’estratto conto alla data di uscita.

Ecco come cambiano i requisiti nel 2027

Nel 2027 ci sarà il primo aumento dei requisiti legati alle aspettative di vita per le due pensioni ordinarie. Aumento che porterà l’età pensionabile da 67 anni esatti a 67 anni un mese. E che porterà il requisito contributivo delle pensioni anticipate dai 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne a 42 anni e 11 mesi per i primi e 41 anni e 11 mesi per le seconde. Poi nel 2028 si passerà addirittura a 43 anni e un mese per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne. L’Isopensione nel 2027 come già detto, passerà da un anticipo massimo di 7 anni ad un anticipo massimo di 4 anni punto.

Ed è evidente che unendo i due inasprimenti un lavoratore che vuole accedere all’Isopensione dal 2027 deve avere almeno 63 anni di età e un mese oppure deve aver versato almeno 38 anni e 11 mesi di contributi se uomo o 37 anni e 11 mesi se donna. E dal 2028 altri due mesi in più come detto prima.

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