Con Decreto 1° Maggio via al Bonus giovani da 650 euro, di cosa si tratta?

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di: Giacomo Mazzarella

Assegno di inclusione

Un decreto molto atteso, che uscirà in concomitanza con la Festa dei Lavoratori e che per questo viene chiamato Decreto 1° Maggio. Si tratta di un nuovo atto del governo Meloni che recherà provvedimenti sul lavoro naturalmente. E tra questi, con il Decreto 1° Maggio ecco il via al Bonus giovani da 650 euro.

Con Decreto 1° Maggio via al Bonus giovani da 650 euro, di cosa si tratta?

Il decreto Milleproroghe di gennaio ha esteso la validità di un bonus già da tempo attivato che è proprio il Bonus giovani da 650 euro. Ma l’estensione era solo per 4 mesi e adesso con il nuovo Decreto 1° Maggio il governo vuole estenderlo ulteriormente se non addirittura renderlo strutturale. Si tratta di una agevolazione per l’assunzione di persone sotto i 35 anni di età. Quindi, probabilmente diventerà strutturale la misura che prevede sconti sui giovani neoassunti dalle aziende. Ricordiamo che i 35 anni vano considerati come limite anagrafico non ancora compiuto. Dal momento che il massimale mensile dei contributi in alcune aree dello Stivale arriva a 650 euro, ecco che essendo uno sgravio totale dei contributi, il risparmio massimo del Bonus giovani può arrivare a 650 euro al mese.

Uno sgravio totale ma solo a determinate condizioni

Come scrive anche la nota agenzia di stampa Ansa, l’iniziativa va nella direzione di favorire il rilancio occupazionale dei giovani. E la misura visto il notevole appeal riscosso nel 2025 (anno al termine del quale scadeva la sperimentazione della misura) viene inevitabilmente prorogata ulteriormente rispetto ai soli 4 mesi di estensione inseriti nel decreto Milleproroghe. Entrando nel dettaglio del Bonus giovani, le regole restano inalterate rispetto al 2025. Quindi, 100% di sgravio per le aziende che assumo giovani ma a condizione che la nuova assunzione produca un incremento della pianta organica della stessa azienda. In caso di assunzione senza incremento dell’organico dipendenti nell’azienda, lo sgravio arriva al 70% dei contributi eventualmente dovuti.

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