Calcolo della pensione: ecco perché nel 2027 pensioni più basse

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di: Giacomo Mazzarella

calcolo pensioni

Perché aumenteranno i requisiti per andare in pensione nel 2027? La risposta sta nel meccanismo dell’aspettativa di vita. Alla crescita della vita media della popolazione aumentano anche i requisiti delle pensioni. Perché le pensioni saranno più basse ed il calcolo sarà più penalizzante dal 2027? La risposta è identica, e parte sempre dalla stima di vita della popolazione, che se cresce, incide in negativo sulle regole di calcolo. Il 2027 diventa così un anno di netto peggioramento delle pensioni, a 360 gradi.

I veri perché degli inasprimenti 2027

Ma perché se la vita della popolazione cresce le regole delle pensioni cambiano? Perché se si vive più a lungo le pensioni diventano più difficili da centrare e più povere come calcolo? Le domande sono lecite, anche perché non è tutto così facile da capire. Il ragionamento deve essere inserito in un discorso di conti pubblici. Perché sono le casse dello Stato quelle che il meccanismo tutela. Se la popolazione vive più a lungo e non si interviene, la spesa pubblica cresce. In effetti, l’INPS sarebbe costretta a pagare le pensioni per più tempo se i requisiti rimanessero inalterati nonostante la crescita della vita media degli italiani. E lo stesso accadrebbe se le regole di calcolo restassero invariate nonostante tutto. Per evitare di pagare di più le pensioni e per più tempo, al crescere della stima di vita della popolazione, i requisiti delle pensioni crescono e gli importi si abbassano. E nel 2027 accadrà esattamente tutto questo.

Calcolo della pensione: ecco perché nel 2027 pensioni più basse

Nel 2027 saliranno i requisiti per le pensioni passando a 67 anni e un mese l’età pensionabile delle quiescenze di vecchiaia e a 42 anni e 11 mesi i contributi necessari per le pensioni anticipate. Poi nel 2028 altri due mesi ancora in più per un inasprimento totale di 3 mesi. E sempre nel 2027 cambieranno i coefficienti. Che sono le percentuali con cui viene moltiplicato il montante contributivo prima rivalutato all’inflazione, per determinare la pensione annua lorda spettante. Nel 2027 i coefficienti diventeranno più scarsi. Saranno sempre variabili in base all’età di uscita, e sempre tanto migliori quanto più alta è l’età. Ma caleranno per tutte le fasce. Oggi i coefficienti sono:

  • 57 anni 4,204%
  • 58 anni 4,308%
  • 59 anni 4,419%
  • 60 anni 4,536%
  • 61 anni 4,661%
  • 62 anni 4,795%
  • 63 anni 4,936%
  • 64 anni 5,088%
  • 65 anni 5,250%
  • 66 anni 5,423%
  • 67 anni 5,608%
  • 68 anni 5,808%
  • 69 anni 6,024%
  • 70 anni 6,258%
  • 71 anni 6,510%

Come detto, nel 2027 tutte queste percentuali si abbasseranno, generando quindi a parità di età di uscita e di montante contribuivo delle pensioni sempre più basse.

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