Sempre più richieste le badanti ormai sono oltre che una professione molto diffusa, anche figure diventate quasi di famiglia, per molte famiglie. Oggi vediamo come funziona il bonus badanti che anche nel 2026 si può sfruttare. L’agevolazione esiste e offre un bonus che può andare da 300 a 3.600 euro, ecco di cosa si tratta e per chi è disponibile.
Bonus badanti da 300 a 3.600 euro, ecco come sfruttarlo
Il costo di una badante è dato oltre che dallo stipendio che viene erogato mensilmente alla lavoratrice, anche da tutta una serie di somme aggiuntive sia della retribuzione che di altri capitoli di spesa. C’è per esempio il vitto e l’alloggio, ci sono le tredicesime, il TFR, i contributi previdenziali e pure le spese di gestione del rapporto di lavoro. Tutto nel calderone che spesso porta a cifre mensili da spendere, insostenibili per il pensionato medio. Con pensioni da 500 euro al mese o in genere sotto i 1.000 euro, non ci si può permettere la badante. Anche per quanti prendono l’indennità di accompagnamento per via di una non autosufficienza conclamata, le cose non sono facili visto che anche con 1.500 euro al mese le spese per la badante sono insostenibili.
Spesso sono le famiglie dell’anziano a sobbarcarsi l’onere di contribuire per rendere l’operazione assunzione di una badante, possibile. Ecco, quindi, che può diventare interessante ciò di cui parliamo oggi, ovvero del bonus badante da 300 a 3.600 euro. Un bonus che, come evidenza vuole, riguarda i datori di lavoro. E non se ne occupa l’INPS come ente preposto perché parliamo di un bonus di CAS.SA.COLF.
CAS.SA.COLF, di cosa si tratta?
CAS.SA.COLF è uno strumento previsto dal CCNL collettivo del settore domestico, che ha dentro un insieme di misure, prestazioni e servizi agevolati per datori di lavoro e lavoratori dipendenti del settore. Uno strumento importante che va saputo sfruttare. E che è stato inserito nel CCNL di settore da parte delle associazioni datoriali come FIDALDO e DOMINA e sindacati quali la FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS e FEDERCOLF. Nello strumento svariati servizi, da quelli assistenziali ed assicurativi, a quelli sanitari. E dentro adesso anche il bonus badanti di cui parliamo oggi. Ovvero l’agevolazione che promette un bonus tra i 300 ed i 3.600 euro per i datori di lavoro e che va solo sfruttato.
Ecco come funziona il bonus badante 2026
Come per ogni prestazione anche il bonus prevede degli obblighi da rispettare dal punto di vista della regolarità contributiva. A CAS.SA.COLF, infatti, vengono o iscritti sia i datori di lavoro del settore domestico che i lavoratori che vengono assunti dai primi. Ma solo se sono in regola con il versamento dei contributi di assistenza.
Il bonus badanti 2026, può essere chiesto da chi è iscritto a CAS.SA.COLF da almeno un anno e con contribuzione regolare a CAS.SA.COLF (almeno 25 euro di versamenti trimestrali effettuati). Questo bonus riguarda però solo anziani non autosufficienti a condizione che siano risultati iscritti a CAS.SA.COLF prima del compimento dei 60 anni di età. Il bonus eroga 300 euro al mese come rimborso ai datori di lavoro anziani non autosufficienti.



