Sono senza dubbio i due nodi al pettine del governo e senza dubbio i due problemi maggiori che vivono la generalità delle famiglie di questi tempi. Parliamo delle bollette delle utenze domestiche e dei carburanti, siano essi il diesel o la benzina poco importa. L’aumento di due delle voci di spesa comuni a tantissime famiglie è evidente. Tutti si lamentano e gli effetti vanno ben oltre il semplice rifornimento al distributore o il semplice consumo di energia in casa. Si va ben oltre perché molte merci vengono consegnate in Italia su gomma, come di dice. E quindi l’aumento del carburante a cascata finirà con il far aumentare anche il prezzo di molti beni di consumo.
E le produzioni industriali e no, risentono eccome dell’aumento del costo dell’energia. Anche in questo caso, con rincaro dei beni prodotti. Ecco perché il governo interviene con dei provvedimenti che piacciano o no, che siano sufficienti o meno, sono sempre i benvenuti. Perché riducono la spesa ed i costi. Ma cosa bolle in pentola adesso.
Bollette e benzina: sconti, aiuti alle famiglie e novità
Nella informativa a Camera e Senato di oggi la Premier Giorgia Meloni, duramente contestata dalle opposizioni sia a Palazzo Madama che a Montecitorio ha detto a chiare lettere che hanno confermato il taglio delle accise sui carburanti, nato per soli 20 giorni e prorogato fino al primo maggio. In attesa di capire come la guerra in Iran andrà avanti e se sarà il caso di fare altro prima della scadenza del primo maggio.
Un taglio delle accise che ha abbassato di 25 centesimi a litro il costo alla colonnina, anche se, proprio per via della guerra in Iran, i prezzi continuano a salire. Figuriamoci senza l’abbassamento delle accise.
La guerra in Iran, dopo il conflitto a Gaza e soprattutto dopo la guerra ancora in atto in Ucraina, ha prodotto aumenti del costo dell’energia per milioni di famiglie non solo in Italia, ma anche in Italia. Lo ha detto anche la Premier, che siamo da diversi anni in una fase globale davvero dura da gestire con tutti questi conflitti in un Mondo globalizzato dove basta un conflitto per scatenare ripercussioni economiche in tutto il Mondo.
Soprattutto in zone come l’Europa, dove non c’è indipendenza energetica e bisogna comprare le materie prime. Il governo inoltre conferma anche le azioni volte a scongiurare e sanzionare quelli che fanno speculazione. Cioè i fornitori di carburanti che al minimo rincaro del costo del barile, aumentano esponenzialmente il costo del rifornimento.
Dal Senato ok al decreto Bollette
Se per la benzina e il gasolio il provvedimento sulle accise può essere interessante ed importante, non lo è da meno il via libera del Senato al famoso decreto Bollette. “Un provvedimento che garantirà risparmi e benefici diretti per famiglie e imprese. Aiutiamo chi è più in difficoltà con il bonus sociale che sale a 315 euro, riduciamo gli oneri generali di sistema che gravano sulle bollette di oltre quattro milioni di imprese, poniamo le basi per abbassare in modo strutturale il costo dell’energia”, così ha dato risalto alla notizia la Premier sui suoi canali Social.
Il decreto nello specifico da a 2,6 milioni di famiglie un contributo straordinario di 115 euro nel 2026. Parliamo di famiglie che prendono già il bonus sociale che, come detto dalla Premier, sale a 315 euro all’anno.



