Prendere una pensione con largo anticipo e prenderla pure bella sostanziosa. Il sogno di tanti contribuenti si incastra con una misura pensionistica che effettivamente oltre a rendere questo sogno una realtà, rende il sogno una necessità. Non c’è pensione in anticipo se è più bassa di quella somma. In parole povere, solo chi ha le caratteristiche utili a realizzare il sogno, lo può cogliere.
Il calcolo della pensione
Andare in pensione ma con che importo? La domanda è comune a chiunque si avvicina alla quiescenza. E lo è ancora di più per chi vuole andare in pensione prima. Perché in quel caso il dubbio è cosa accade agli importi in pagamento se si rimanda l’uscita. Il calcolo delle pensioni, come abbiamo già scritto diverse volte, varia in base alla tipologia di carriera e alla data di inizio della carriera. C’è infatti chi ha diritto ad un calcolo misto della prestazione, tra retributivo fino al 1995 o al 2011 (in base agli anni di versamenti prima del 1996) e contributivo per i periodi successivi. E c’è invece chi ha diritto al calcolo completamente contributivo perché ha una data di iscrizione successiva al 31 dicembre 1995. E sono questi ultimi quelli che possono concretizzare il sogno di cui parlavamo in premessa. Ovvero di andare in pensione con largo anticipo, cioè fino a 3 anni prima, prendendo un assegno di circa 1.650 euro al mese.
L’importo soglia della pensione nel 2026
Ma se uscire a 64 anni di età, magari con solo 20 anni di contributi e prendere una pensione da 1.650 euro al mese è un sogno, va detto che la misura che prevede questa uscita, prevede anche una pensione che non può essere più bassa di quella soglia. La pensione anticipata contributiva si centra con almeno 64 anni di età ed almeno 20 anni di versamenti. Ma a condizione che la prestazione sia erogata in misura non inferiore a 3 volte l’assegno sociale. A conti fatti, con l’assegno sociale da 546 euro al mese nel 2026, significa appunto una pensione di poco inferiore a 1.650 euro al mese.



