Nuovo modello 730 al via, ecco le spese che non puoi più scaricare

Immagine di di: Giacomo Mazzarella

di: Giacomo Mazzarella

modello 730

Il cronoprogramma della nuova stagione di dichiarazione dei redditi è ormai pronto. Il modello 730 è ormai al via. Il 15 aprile prossimo tutti gli interessati potranno entrare nel loro cassetto fiscale in area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate per controllare il loro modello 730 precompilato. Dal primo maggio lo step successivo, cioè quello che sblocca il precompilato, alle modifiche del contribuente e all’eventuale invio della dichiarazione. Come sempre siamo entrati nella fase calda per i contribuenti, ovvero quella della raccolta dei documenti da esibire al CAF o al professionista per la presentazione del 730. Oppure da usare per controllare la propria dichiarazione precompilata. Una operazione che adesso può mettere in luce un tristemente noto fenomeno. Cioè quello delle spese sostenute, che sarebbero state detraibili, ma su cui è stato perso il diritto a detrarre. Un errore comune a tanti contribuenti e che adesso analizzeremo.

Nuovo modello 730 al via, ecco le spese che non puoi più scaricare

Perdere la detrazione su una spesa sostenuta, il più delle volte significa rinunciare a 190 euro ogni 1.000 euro di spesa, cioè il 19% della spesa sostenuta. Certo, se l’errore riguarda spese di ristrutturazione, il danno è ancora maggiore, perché ci sono detrazioni al 50%, al 65% e addirittura al 110% soprattutto se le spese di ristrutturazione sono vecchie di qualche anno.

Ma quale è l’errore che fa perdere il diritto alla detrazione? Naturalmente parliamo dell’obbligo per molte spese detraibili, di pagamento tracciabile.

Modello 730, spese detraibili e regole sui pagamenti

Chi non ha pagato la spesa con strumenti e monete elettroniche ma ha preferito il denaro contante, il più delle volte perde il diritto alla detrazione. Infatti, dal 2020 ad esclusione di alcune spese sanitarie, e nemmeno tutte, il pagamento elettronico è l’unico idoneo a far rientrare una spesa tra quelle detraibili. Le spese sostenute in farmacia, con lo scontrino parlante ma soprattutto con il meccanismo che passa dalla tessera sanitaria sono spese che possono essere sostenute in contante.

Lo stesso accade per analisi, visite e tanto altro, presso strutture sanitarie sotto il Servizio Sanitario Nazionale. Diverso il caso di strutture sanitarie al di fuori del SSN, perché in quel caso, bisogna provvedere a pagare la spesa con bonifico, carta di credito, Pos e così via dicendo. Per esempio, un dentista piuttosto che un oculista, quando operano in strutture fuori dalla convenzione SSN, emettono fattura, accettano anche i contanti, ma solo se il pagamento è elettronico, chi sostiene la spesa può recuperare la detrazione. Per interventi odontoiatrici per esempio, aver pagato una fattura da 500 euro in contanti, anziché con carta o simili, fa perdere 95 euro di detrazione.

Il 2025 è passato, nessun recupero per le spese pagate in contanti, ormai è tardi

Lo spaccato delle spese sanitarie sicuramente è quello più delicato visto che si viaggia su due binari diversi tra SSN e fuori dal SSN. Per quanto concerne le altre spese detraibili, come possono essere le spese di istruzione, le spese per lo sport dei ragazzi, la spese per alcune assicurazioni, le spese veterinarie o funebri, obbligatorio il pagamento elettronico. Altrimenti come detto si perdono soldi.

Perché detrarre le spese per molti contribuenti significa finire a credito di imposta, e quindi ottenere un rimborso direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione o con bonifico dall’Agenzia delle Entrate. Il problema per la dichiarazione dei redditi modello 730 del 2026 è che le spese sostenute in contanti ormai sono definitive. Sono le spese del 2025 quelle utilizzabili adesso. Perché il modello 730 del 2026 ha il 2025 come anno di imposta. Significa che il “dado è tratto” e tutto ciò che è stato perso, resta perso.

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest