Il fattore fondamentale per andare in pensione nel sistema previdenziale italiano è quello dei contributi versati. Infatti, notoriamente, per andare in pensione un contribuente deve raggiungere la giusta età prevista dalla misura prescelta di pensionamento e allo stesso tempo deve maturare la giusta carriera contributiva prevista da ogni singola misura. Detto in questi termini, non c’è la possibilità di andare in pensione se non sono stati versati il numero minimo di anni previsti e che è pari a 20 anni. In passato esistevano alternative ai 20 anni. Esistevano le deroghe Amato e l’opzione Dini che permettevano il pensionamento anche con 15 anni di versamenti. Deroghe e opzioni che sono attive ancora oggi, ma che sono a volte ormai inutilizzabili e altre volte difficilmente utilizzabili. Ma a prescindere da tutto, esiste un modo in Italia per prendere una prestazione dall’INPS senza aver mai versato contributi o senza aver raggiunto i 20 anni. Sembra una pensione ma non lo è effettivamente e parliamo di Assegno Sociale.
Quanto prendo di pensione se non ho contributi? Ecco come arrivare a 546 euro al mese
Non si può parlare di pensione a 67 anni senza aver raggiunto i 20 anni di versamenti, ma una prestazione dalla spiccata caratteristica assistenziale esiste lo stesso. E si chiama Assegno Sociale. Una misura del tutto simile alla pensione, ma che non è una pensione. In effetti ci si può confondere sulla natura della prestazione. Perché viene pagata mese dopo mese come una normale pensione. E per giunta, con lo stesso calendario delle pensioni.
Però è una misura assistenziale, sottoposta alla prova dei mezzi, ovvero a rinnovo annuale in base ai redditi del beneficiario e del suo coniuge. Per prendere l’Assegno Sociale non ci vogliono contributi ma basta arrivare a 67 anni di età.
Ma l’importante per rientrare nel perimetro dei beneficiari, è avere un reddito non superiore all’Assegno Sociale o al suo doppio se si tratta di coniugati. Ed ogni anno tramite modello RED, bisogna comunicare all’INPS le soglie reddituali aggiornate per permettere all’Istituto di verificare il diritto alla prestazione ed eventualmente il suo ammontare.
Assegno sociale, ecco come funziona il calcolo
Il meccanismo dell’Assegno Sociale è semplice. Si tratta di una prestazione assistenziale che integra il reddito del diretto interessato. Fino ad arrivare a 546,24 euro al mese. Perché per il 2026 questo è l’importo massimo e pieno di Assegno Sociale. L’importo è collegato alla rivalutazione annuale al tasso di inflazione.
Per esempio, nel 2025 era pari a 538,69 euro al mese. Integrazione al reddito significa che per la cifra massima, occorre non avere assolutamente altri redditi. Fino a 546,24 euro di altri redditi ogni mese, l’Assegno Sociale è erogato in misura pari alla differenza tra l’importo massimo di Assegno Sociale e il reddito.
Se il reddito supera l’importo dell’Assegno Sociale la prestazione decade. Per i coniugati le cifre raddoppiano. Significa che per prendere l’importo pieno dell’Assegno Sociale, il reddito cumulato con il coniuge non deve superare 546,24 euro al mese. Per redditi cumulati superiori e fino a 1.092,48 euro al mese, l’Assegno Sociale è erogato in forma ridotta e fino a portare il reddito cumulato con il coniuge, a 1.092,48 euro al mese.



