Pensione di vecchiaia si cambia, cosa succede dal 2027 al 2030

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di: Giacomo Mazzarella

Come funziona l'età pensionabile e come vanno in pensione i nati nel 1961 che sono i più sfortunati di oggi per la pensione.

Nuovi requisiti in arrivo per le pensioni di vecchiaia. E le pensioni si allontanano sempre di più. Questo lo scenario del futuro prossimo. Dal 2027 cambiano i requisiti per andare in pensione. I nati nel 1959 sono gli ultimi che potrebbero riuscire ad andare in pensione di vecchiaia con i requisiti validi dal 2019. Per chi è nato dopo, guai in arrivo.

La pensione di vecchiaia dal 2019 al 2026

La pensione di vecchiaia si centra oggi con gli stessi requisiti che sono stati introdotti nel 2019. Infatti, fu nel 2019 che l’aspettativa di vita ha prodotto l’ultimo aumento dei requisiti e quindi dell’età pensionabile. Fino al 31 dicembre 2018 le pensioni di vecchiaia si centravano con 66 anni e 7 mesi di età pensionabile. Poi dal primo gennaio 2019 si passò a 67 anni. Da allora e fino al 31 dicembre 2026 per la pensione di vecchiaia servono 67 anni di età e 20 anni di versamenti. Ma chi ha l’iscrizione alla previdenza obbligatoria in data successiva al 31 dicembre 1995, deve anche raggiungere un importo minimo della pensione non inferiore all’importo dell’Assegno Sociale valido nell’anno di uscita.

Sempre per chi non ha versamenti al 31 dicembre 1995, se si tratta di una lavoratrice che è diventata mamma nella sua vita, ecco che c’è la possibilità di scontare 4 mesi per ogni figlio avuto fino a massimo 16 mesi in presenza di 4 o più figli avuti.

La pensione di vecchiaia nel 2027, 2028 e per il biennio successivo

Da un lato per via del calo dell’aspettativa di vita dovuto dalla pandemia e da un altro lato per decisioni dei legislatori, fatto sta che dal 2019 al 2026 nulla è cambiato per i requisiti delle pensioni di vecchiaia. La stima di vita della popolazione, fattore che determina l’aumento dell’età pensionabile ogni due anni come ha stabilito la vecchia riforma Fornero, durante i tristemente noti periodi pandemici è scesa di 4 mesi. Dopo la fine di quel periodo la tendenza dell’aspettativa di vita è risalita fino a 7 mesi.

I 3 mesi di differenza sono quelli che il governo ha deciso di confermare nella legge di Bilancio a partire dal primo gennaio 2027. Ma non tutti insieme. Infatti, viene previsto un mese nel 2027 e due ulteriori mesi nel 2028. Significa che nel 2027 per la pensione di vecchiaia serviranno 67 anni ed un mese di età, mentre nel 2028 serviranno 67 anni e tre mesi di età.

In base ad una tesi della ragioneria Generale dello Stato, per ovvie ragioni di sostenibilità del sistema pensioni nostrano, dal 2029 si dovrebbe salire ancora di tre mesi. Portando probabilmente l’età pensionabile a 67 anni e sei mesi dal primo gennaio 2029 e fino al 31 dicembre 2030. Questa è ancora una ipotesi, avvalorata, anche se meno drasticamente anche dai recenti dati ISTAT che sostengono come la tendenza dell’aspettativa di vita proiettata ai prossimi anni, dovrebbe prevedere un incremento dei requisiti per le pensioni dal 2029 non inferiori ad altri due mesi.

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