Bollo auto: non si paga o si paga al 50%, ecco come fare e su che veicoli

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di: Giacomo Mazzarella

bollo auto

Il bollo auto è la tassa di proprietà a cui sono assoggettati tutti i proprietari di veicoli fintanto che il veicolo è iscritto al PRA. Questa è la regola generale da rispettare. Chi considera il bollo solo una tassa di circolazione sbaglia. Non si paga infatti solo sui veicoli che circolano e che sono usati, ma anche su quelli non utilizzati ma iscritti come detto nel Pubblico Registro Automobilistico. Ma ci sono dei veicoli che possono godere di due diverse agevolazioni. Un vero e proprio esonero in alcuni casi, ed una riduzione al 50% in altri casi. Ma dipende dall’anzianità del veicolo, ovvero da quando è stato immatricolato a nuovo la prima volta.

Bollo auto: non si paga o si paga al 50%, ecco come fare e su che veicoli

L’anno di costruzione o meglio, l’anno di prima immatricolazione, in Italia o all’estero, può fare tutta la differenza del Mondo in materia di bollo auto. Perché ci sono riduzioni di tassa o esoneri in base all’anzianità del veicolo. Prima di tutto occorre distinguere tra veicoli d’epoca e veicoli storici.

Nel primo caso parliamo di veicoli immatricolati la prima volta tra i 20 ed i 29 anni fa. Invece per gli storici si tratta di veicoli che hanno una prima immatricolazione vecchia di almeno 30 anni. In quest’ultimo caso i veicoli di interesse storico, senza bisogno di particolari documentazioni, sono assoggettati ad un bollo forfettario e fisso ogni anno se vengono usati su strade pubbliche.

Se invece sono fermi in depositi, box, aree private e sono tenuti solo per interessi collezionistici o altro, il bollo non si paga. Il bollo forfettario è sensibilmente ridotto e non è collegato alla potenza del veicolo. In effetti se si tratta di automobile l’importo annuale è pari a 25,82 euro, mentre per i motoveicoli è pari a 10,33 euro. La ricevuta del versamento forfettario va portata a bordo del veicolo in caso di controlli.

Veicoli storici e veicoli d’epoca cosa cambia sulla tassa di proprietà in Italia

Sui veicoli immatricolati la prima volta tra i 20 ed i 29 anni invece, in base alla legge numero145 del 30 dicembre 2018 e alle varie regole regionali, perché il bollo è a gestione regionale, c’è la riduzione al 50%. Ma in questo caso bisogna fare qualcosa per goderne. Infatti, bisogna iscrivere il veicolo ad un club di auto d’epoca, cioè in un apposito registro. E dal momento che l’iscrizione ha avuto buon fine l’annotazione sul libretto di circolazione porta alla riduzione del bollo al 50%.

Sono diversi gli enti a cui si può iscrivere il veicolo che dopo i primi 20 anni di immatricolazione può essere registrato. Tali enti sono lo Storico Lancia, l’ASI (Automotoclub Storico Italiano), l’ACI storico, l’Italiano FIAT, l’Italiano Alfa Romeo, lo Storico FMI.

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