Non è una misura canonica nel senso che non è la classica misura previdenziale ma in effetti esiste la possibilità di lasciare il lavoro addirittura 7 anni prima del solito. La misura in questione si chiama Isopensione. E rientra tra le varie misure di esodo incentivato con cui il datore di lavoro centra l’obiettivo di ridurre il personale e il dipendente centra l’obiettivo di andare finalmente in pensione. Non è una classica pensione dicevamo, anzi, probabilmente parlare di pensione è errato perché dovremmo parlare di prepensionamento. Ma è altrettanto vero che l’Isopensione viene pagata sempre dall’INPS come fosse una vera pensione e con lo stesso calendario di tutti i pensionati, ma anche 7 anni prima.
Cos’è l’Isopensione, come si sfrutta, quali sono i requisiti
L’Isopensione è uno strumento di accompagnamento alla pensione. Chi si trova ad una certa distanza dalla pensione di vecchiaia o dalla pensione anticipata ordinaria, può ottenere questo assegno di accompagnamento alla pensione. Viene elargita mese per mese dall’INPS come una normale pensione. Segue lo stesso calendario dei pagamenti in Posta o in banca, ma è a carico del datore di lavoro. In effetti è il datore di lavoro che finanzia l’INPS che poi eroga il trattamento. A prescindere dalla motivazione per cui un datore di lavoro avvia questo strumento, che può essere per crisi aziendale, per processi di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale, i dipendenti che si trovano a 7 anni dal raggiungere una delle due misure ordinarie di pensionamento, possono ottenere l’assegno ponte. Perché questo assegno di fatto è un accompagnamento alla pensione.
Requisiti del lavoratore e requisiti del datore di lavoro
Detto del requisito per i lavoratori, ovvero del fatto che si devono trovare con almeno 60 anni di età compiuti e con almeno 20 anni di contributi centrati, o in alternativa senza limiti anagrafici ma con minimo 35,10 anni di versamenti, anche il datore di lavoro deve rispettare un vincolo. Infatti, l’Isopensione si applica solo ad aziende che hanno un organico dipendenti da 15 addetti in su. E parliamo di organico medio. Per avviare l’Isopensione serve una intesa tra datore di lavoro e sindacati. Infatti, si deve passare da un accordo con le organizzazioni sindacali più rappresentative in seno all’azienda. Una volta deciso il numero degli addetti da mandare in prepensionamento, e individuati i soggetti, devono essere questi ultimi ad accettare la proposta di lasciare il lavoro fino a 7 anni prima.
In pensione 7 anni prima, bastano 35,10 anni di contributi o 20 anni e 60 anni di età
La pensione viene calcolata in base ai contributi versati alla data di uscita. Decorre dal primo girono del mese successivo a quello dell’interruzione del rapporto di lavoro. L’azienda e l’INPS provvedono anche all’accredito della contribuzione figurativa per tutti gli anni di anticipo. L’Isopensione per il momento prevede un anticipo di 7 anni solo fino al 2026. Perché in origine l’Isopensione prevedeva un anticipo massimo di 4 anni. E dal 2027 la misura potrebbe tornare alle origini, e diventare pertanto meno favorevole.



