Il prezzo dei carburanti è diventato il problema maggiore di tante famiglie e di tutti i lavoratori, dipendenti e autonomi. Il governo ha provato alcuni interventi. Il taglio delle accise, a step alternati ormai è stata una costante negli ultimi mesi. Solo che mentre il taglio delle accise doveva abbassare il prezzo, i rincari hanno fatto in modo che del taglio delle accise nessuno si è reso conto. Adesso si è arrivati a sconti da diversi distributori, cominciato con la decisione di ENI che è una società con una quota statale, che in effetti qualche miglioria l’ha portata.
Ma la benzina, comunque, anche con il prezzo calmierato di ENI, è pur sempre a 2 euro a litro (1.99 a litro per l’esattezza, ndr), ed il gasolio è a 2,19 euro a litro. L’iniziativa di ENI è stata seguita da altri grandi marchi come IP e Q8 anche se con regole diverse sullo sconto offerto. Il rincaro dei carburanti però è evidente rispetto al recente passato. Per fare il pieno si spende nettamente di più rispetto a prima.
Le famiglie pagano dazio, ma soprattutto chi deve usare l’auto ogni giorno per andare a lavorare, paga un pegno elevatissimo. E allora, se le iniziative del governo sono insufficienti, se ciò che fanno i distributori non basta, ecco le trovate alternative. Un imprenditore del Sud Italia ha deciso di rimborsare in base alla distanza che percorre un dipendente per andare da dove risiede alla sede del lavoro, 50 centesimi di euro a litro.
Benzina e gasolio: 50 centesimi a litro di rimborso per i dipendenti, ecco la soluzione ad hoc
Il governo per dare respiro a chi ha pagato a caro prezzo l’aumento del costo del carburante pensa a bonus benzina da dare ai lavoratori, pensa al taglio delle accise come a dire il vero fa da mesi. E dove non arriva lo Stato, arrivano le iniziative personali. Sul Corriere della Sera, per esempio, ecco uscire il caso di Plastic-Puglia, una società con sede a Monopoli, splendida cittadina sul mare in Provincia di Bari.
Dal primo ottobre questa azienda ha deciso di dare sostegno ai suoi dipendenti che hanno visto crescere a dismisura la spesa per recarsi al lavoro. Il costo del carburante è aumentato e per i lavoratori andare a lavorare e raggiungere la sede del lavoro in auto costa sempre di più. E allora ecco la soluzione. Un rimborso per litro di benzina o gasolio consumati in base alla distanza dalla sede del lavoro con la sede di residenza del lavoratore stesso.
L’esempio di Plastic-Puglia
L’azienda offre ai suoi dipendenti, un contributo di 50 centesimi per ogni litro di carburante, naturalmente per chi usa la propria auto per andare a lavorare. Come si legge sul quotidiano prima citato, il Gruppo Industriale Plastic-Puglia, azienda nata nel lontano 1967 fondata dall’attuale Presidente dell’azienda, Vitantonio Colucci, ha avviato questa iniziativa che si spera faccia breccia in tante altre realtà lavorative e imprenditoriali.
L’azienda Plastic-Puglia non è nuova ad iniziative a favore dei dipendenti spesso in aggiunta a bonus e premi statali. Chi è vicino all’azienda pugliese, per esempio, si ricorda una sorta di bonus bebè interno all’azienda, con un premio fino a 10.000 euro per i dipendenti che diventavano genitori con 2.000 euro di premio alla nascita e un benefit di 400 euro al mese per i primi 20 mesi del neonato.



