Pensioni di vecchiaia per data di nascita: come escono i nati nel 1960, 1961 e 1962

Immagine di di: Giacomo Mazzarella

di: Giacomo Mazzarella

Pensione di vecchiaia

Cambiamenti radicali in arrivo sulle pensioni. A prescindere dalla riforma delle pensioni che il governo vorrebbe varare, per le pensioni i prossimi anni saranno particolari. Anche per le pensioni di vecchiaia classiche, ovvero le misure che permettono il pensionamento al raggiungimento di una determinata età anagrafica. In base all’anno di nascita nei prossimi anni cambieranno le cose. C’è chi uscire prima e chi dopo e ci sarà anche chi non potrà uscire dal mondo del lavoro se non aspettando almeno altri 4 anni rispetto alle previsioni iniziali.

Pensioni di vecchiaia per data di nascita: come escono i nati nel 1960, 1961 e 1962

Ogni anno di nascita cambiano le regole della pensione soprattutto alla luce delle novità che si attendono nei prossimi anni. E che sono ormai certe, almeno fino al 2028. Il solito collegamento dei requisiti di accesso alle pensioni a partire dall’età pensionabile, con le aspettative di vita della popolazione, produrranno delle variazioni significative alle regole di pensionamento.

E come detto, in base alla data di nascita cambiano le uscite. Nel corso del corrente anno 2026, tutti i nati nel 1959 avendo raggiunto i 67 anni di età possono andare in pensione se allo stesso tempo hanno maturato almeno 20 anni di versamenti. Se però questi versamenti ricadono tutti dopo il 31 dicembre 1995, per andare in pensione bisognerà arrivare ad un trattamento non inferiore a 546,24 euro al mese. Perché a tanto ammonta l’assegno sociale nel 2026 e la pensione di vecchiaia a 67 anni per i contributivi puri deve essere almeno pari all’assegno sociale.

Le pensioni di vecchiaia nel 2027 per chi è nato nel 1960

Aspettativa di vita dicevamo. Questo ciò che nel 2027 come conferma l’INPS anche sul suo sito ufficiale, produrrà un aumento di un mese dell’età pensionabile. I nati nel 1960 per accedere alla pensione di vecchiaia dovranno arrivare a 67 anni e un mese. Usciranno nel 2027 con le pensioni di vecchiaia i nati nel 1960 ma solo se nati entro novembre di quell’anno.

Perché i nati a dicembre, visto il mese aggiuntivo, dovranno aspettare il 2028 per la decorrenza del loro trattamento che come sempre è dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione del diritto. I contributi da versare sono pari a 20 anni. E per chi non ha iniziato a versare prima del 1996, resta il vicolo di arrivare ad un importo pari all’assegno sociale. E non basterà arrivare a 546,24 euro al mese come oggi. Perché nel 2027 in virtù della rivalutazione dei trattamenti al tasso di inflazione, gli interessati dovranno considerare un assegno sociale di almeno il 3% più alto rispetto al 2026.

Le pensioni di vecchiaia nel 2028 per chi è nato nel 1961

Sempre l’aspettativa di vita produrrà nel 2028 un altro incremento dell’età pensionabile. In questo caso di altri due mesi rispetto al 2027. Per i nati nel 1961 la pensione di vecchiaia salirà nel 2028 a 67 anni e 3 mesi di età e sempre con i soliti 20 anni di versamenti. Visti i tre mesi in più, la pensione nel 2028 per i nati nel 1961 riguarderà quanti hanno visto i loro natali entro il mese di settembre di quell’anno.

Per gli altri la pensione slitterà al 2029. La rivalutazione dell’assegno sociale anche nel 2028 produrrà un incremento. Che non è quantificabile adesso perché parliamo di inflazione del 2027 e non sappiamo ancora quanto cambierà il costo della vita l’anno venturo e se effettivamente cambierà. Per i contributivi puri anche se nati nel 1961, la pensione di vecchiaia seguirà sempre la solita regola che la vuole quantomeno pari all’importo dell’assegno sociale dell’anno di uscita.

Il 2029 un grosso punto interrogativo

I dati del 2027 e del 2028 possono già essere considerati certi anche se sull’aumento dell’età pensionabile del prossimo biennio pende la possibilità di un blocco perché alcuni gruppi parlamentari cercano di congelare gli inasprimenti in vista della nuova manovra di Bilancio. Per il 2029 e quindi per le pensioni di vecchiaia di chi è nato nel 1962 l’aumento per via dell’aspettativa di vita invece non è certo ancora.

Perché si tratta di un aumento di tre mesi che al momento è solo un allarme lanciato dalla Ragioneria Generale dello Stato che ha previsto in tre mesi l’incremento per salvaguardare i conti pubblici. Salisse a 67 anni e 6 mesi l’età pensionabile nel 2029, per i nati nel 1962 la pensione di vecchiaia cadrebbe solo se nati entro giugno di quell’anno. Altrimenti si guarderebbe al 2030 per la loro pensione. E sempre con le regole più stringenti per chi non ha versamenti in epoca retributiva che deve raggiungere l’importo dell’assegno sociale per il via libera alla quiescenza.

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest