Ristrutturare casa: per i vantaggi fiscali conviene fare tutto entro dicembre, ecco i perché

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di: Giacomo Mazzarella

Ristrutturare casa

Le polemiche sui bonus per le ristrutturazioni edilizie sono costanti e sono ormai datate. Quante volte abbiamo sentito l’attuale maggioranza di governo rinfacciare le troppe spese che lo Stato ha dovuto sostenere per il famoso e discusso Superbonus al 110%? Un segnale che l’attuale esecutivo non vede certo di buon occhio il ritorno fiscale dato ai contribuenti che ristrutturavano casa praticamente a spese dello Stato. Ecco perché in materia di bonus per le ristrutturazioni edilizie ormai si va verso la stretta. Per chi ristruttura casa, ciò che si può fare nel 2026 non si potrà fare nel 2027. Si assottigliano i vantaggi. Ecco perché chi deve ristrutturare casa farebbe bene a segnarsi sul calendario la data del 31 dicembre 2026.

Ristrutturare casa: per i vantaggi fiscali conviene fare tutto entro dicembre, ecco i perché

Ristrutturare casa o intervenire per migliorare l’efficienza energetica della propria casa, diventerà meno vantaggioso. Il ritorno in termini di sgravi fiscali come previsto da tempo, verrà ridotto nel 2027. E allora ecco che chi deve ristrutturare casa farebbe bene a programmare lavori adesso prima che finisca l’anno corrente. Le opere di ristrutturazione funzionano sempre alla solita maniera dal punto di vista dei bonus fruibili. Il contribuente che decide di ristrutturare casa può scaricare una parte della spesa sostenuta nel modello 730. Ripartendo in 10 annualità consecutive di dichiarazioni reddituali, la spesa oggetto della cosiddetta detrazione. Oggi il contribuente può scaricare il 50% della spesa sostenuta se ha deciso di ristrutturare la prima casa ed il 36% per le altre case. Ma solo per i lavori iniziati nel corrente anno. Perché per quelli che i contribuenti avvieranno nel 2027, le cose cambiano. E dal 50% la detrazione per la casa di abitazione principale si scende al 36%. Per le seconde case invece dall’attuale 36% si scenderà al 30%. Come è evidente,

Bonus ristrutturazioni su che genere di intervento?

Sempre nel limite di spesa massimo di 96.000 euro, il bonus ristrutturazioni consente di recuperare sotto forma di sgravio fiscale da spalmare in un decennio di dichiarazioni dei redditi, la metà della spesa sostenuta. Ma solo se il lavoro interessa la prima casa, altrimenti si scarica il 36%. Ristrutturare casa dal punto di vista della detrazione significa fare lavori per il recupero del patrimonio edilizio, effettuare opere di manutenzione straordinaria o di restauro e così via dicendo. Dentro i bonus edilizi anche le opere volte a migliorare l’efficienza energetica della casa o quelle che ne migliorano la sicurezza.

Occhio anche ai pagamenti, se nel 2026, ristrutturare casa diventa più vantaggioso

Bonus ristrutturazione, Ecobonus e detrazioni arrivano così alla data finale delle attuali regole. Dal 2027 si cambia. Pertanto, chi deve ristrutturare casa farebbe bene a fare tutto adesso. Va considerato il fatto che per le dichiarazioni dei redditi e per le detrazioni da sfruttare si segue sempre il principio di cassa. Significa che se le opere di ristrutturazione sono partite nel 2026 (o anche prima), ma nel proseguimento dei lavori alcune fatture vengono saldate con il classico bonifico parlante nel 2027, si ricade nelle nuove e meno favorevoli aliquote. Non basta la data di fine lavori, perché il principio di cassa è fisso. Chi vuole godere del vantaggio maggiore sfruttando per esempio il 50% di detrazione sulle opere di ristrutturazione della prima casa, farebbe bene a completare tutto, compreso il pagamento, entro la fine del corrente anno. Altrimenti se la data del bonifico è nel 2027, ci si deve accontentare del 36%.

 

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