Quale è una delle tasse più odiate dagli italiani? Sicuramente nel novero delle tasse che gli italiani proprio non riescono a digerire c’è il bollo auto. Ed è proprio il bollo auto l’argomento più dibattuto del momento sia nelle discussioni da bar che in quelle nelle stanze della politica. L’aumento di interesse verso il bollo auto è dovuto alla novità introdotta dal governo tramite decreto licenziato da qualche giorno dal Consiglio dei Ministri. Un decreto che riguarda la cancellazione per l’anno 2027 del bollo auto. Una notizia che ha fatto felici in tanti e che unita ad un’altra novità che presto sarà attiva, ne farà felici molti altri. Infatti, insieme all’esonero per il 2027 introdotto dal governo recentemente c’è anche un provvedimento un pochino più datato ma che dal 16 ottobre entrerà in funzione. Parliamo della rottamazione dei bolli auto
Bollo auto 2027 cancellato e bolli arretrati nella nuova sanatoria, ecco per chi
L’argomento del momento dicevamo da qualche giorno il governo ha annunciato di aver sospeso il bollo auto per il 2027. Un esonero che vale per tutti gli automobilisti con veicoli di potenza inferiore agli 80 kW. In pratica nel 2027 tutti i proprietari di veicoli al di sotto degli 80 kW di potenza non pagheranno il bollo. Un esonero vero e proprio che però riguarderà soltanto un veicolo per automobilista perché nel caso in cui ci siano più veicoli sotto gli 80 kW intestati allo stesso contribuente, l’esonero scatterà per il veicolo più piccolo di potenza. Al momento parliamo solo di sospensione come dicevamo ma il governo ha già aperto alla possibilità di trasformare la misura da provvisoria per il 2027 in una strutturale, cioè valida per sempre. Oltretutto, c’è una linea che prevede la possibilità che con la legge di Bilancio 2027 ormai imminente, si possa arrivare ad aumentare anche il limite massimo di potenza per concedere l’esonero dal bollo.
Esonero dal bollo auto nel 2027 ma non solo
L’esonero senza dubbio è qualcosa di importante e probabilmente inaspettato. Ma un altro provvedimento che riguarda il bollo auto e cioè la rottamazione dei tributi locali non può essere sottovalutato o considerato meno importante. Tutti coloro che hanno delle cartelle esattoriali relative al bollo auto è diventate cartelle nel periodo intercorrente tra il primo gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2023, potranno adesso rottamare il bollo auto. Potranno fare una cosa che con la rottamazione statale le cui domande sono scadute lo scorso 30 Aprile 2026, non era possibile. Nella rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali introdotta dal governo nel 2026 i tributi locali non vi rientravano. La rottamazione fu aperta soltanto ai debiti diventati cartelle esattoriali relativi a tasse o imposte nei confronti delle amministrazioni centrali e cioè verso l’INPS per i contributi previdenziali evasi o verso l’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda l’IRPEF, l’IVA e le addizionali. La sanatoria dei tributi locali adesso diventa una nuova possibilità di fare pace con le questioni fiscali per quanto riguarda i contribuenti che hanno pendenze verso Comuni e Regioni.
La rottamazione quinquies anche per i tributi locali
La rottamazione dei tributi locali può riguardare quindi anche i bolli auto evasi. E come per la rottamazione quinquies per le tasse verso le amministrazioni centrali, i vantaggi sono diversi. Si parte dal taglio delle cifre aggiuntive relative a aggi di riscossione, sanzioni e interessi. Il debito da pagare trona praticamente quello in origine, ovvero la tassa di proprietà sui veicolo precedentemente evasa. E si potrà pagare l’intero ammontare del debito rottamato, anche a rate. E fino a 54 rate bimestrali purché ogni singola rata non sia inferiore a 100 euro. Spalmare fino a 9 anni il debito è allettante quindi. Purtroppo, però la rottamazione dei tributi locali compreso questo bollo auto, non è per tutti. Infatti, dipende dalla Regione di residenza. Solo se la Regione ha deciso di aderire alla rottamazione, i cittadini potranno goderne. Al momento solo 5 Regioni hanno dato l’ok. Si tratta di Campania, Umbria, Basilicata, Sicilia e Lazio. I contribuenti di queste Regioni dal 16 ottobre potranno, per il tramite dell’Agenzia delle Entrate Riscossione sul cui sito sarà aperta la procedura digitale di domanda, presentare istanza. Le domande pare scadranno il 16 dicembre.
Ecco i provvedimenti Regione per Regione
Sicilia:
Basilicata:
Avviso – Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies) – Regione Basilicata
Umbria:
Bollo Auto: rottamazione cartelle esattoriali. – Notizie – Regione Umbria
Campania:
Definizione agevolata 2026 dei carichi – Informazioni per i contribuenti | Regione Campania
Lazio:



