Dall’INPS un Assegno Unico tagliato o addirittura sospeso, perché?

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di: Giacomo Mazzarella

Assegno unico INPS

Perché mi hanno versato un Assegno Unico più basso rispetto ai mesi precedenti? La domanda se la pongono in tanti quando da un mese all’altro cambia l’importo dell’Assegno Unico sui figli a carico fino a 21 anni di età. E molti altri si pongono una domanda altrettanto frequente nel momento in cui di Assegno Unico non ricevono niente. Perché casi di sospensione dell’Assegno Unico ce ne sono diversi. E adesso sia le riduzioni di importo che le sospensioni aumenteranno a dismisura. Rispetto ai casi più diffusi, cambiano le motivazioni stavolta. Dalla “responsabilità” del richiedente l’Assegno Unico, che per dimenticanza omette qualcosa, si passa a un intervento apicale da parte dell’INPS. Tutto è dovuto da nuovi controlli dell’INPS che di fatto mettono a rischio l’Assegno Unico per alcune famiglie.

Dall’INPS un Assegno Unico tagliato o addirittura sospeso, perché?

Prima abbiamo parlato di distrazione del richiedente che omettendo la comunicazione di alcuni dati, si vede sospendere del tutto l’Assegno Unico o se lo vede ridurre da un mese all’altro. Il caso del figlio neomaggiorenne è lapalissiano. Al compimento dei 18 anni di un figlio, l’Assegno Unico viene di fatto sospeso. E se la famiglia ha come figli dentro il perimetro dell’Assegno Unico solo questo diventato da poco maggiorenne, la sospensione è di tutto l’Assegno Unico. Se invece ci sono altri figli più piccoli, allora si passa ad una riduzione dell’Assegno Unico. Che magari fino al mese precedente riguardava più figli e adesso riguarda solo i figli ulteriori rispetto a quello diventato da poco maggiorenne.

L’Assegno Unico si prende sui figli fino a 21 anni di età. Ma arrivati a 18 anni per continuare a prendere l’Assegno Unico su quel figlio, bisogna aggiornare la scheda relativa a quel determinato figlio. Perché per un figlio maggiorenne non sono solo gli importi a cambiare. Infatti, cambia anche il diritto a godere del trattamento. Per continuare a prendere l’Assegno Unico sul figlio che ha da poco compiuto 18 anni è necessario rispettare alcuni principi. L’Assegno Unico è spettante se il figlio studia (scuole superiori o università), se svolge tirocini formativi o il servizio civile universale, se è disoccupato iscritto al Centro per l’Impiego o se lavora ma ha un reddito al di sotto di 8.000 euro.

Cosa accade con il figlio che diventa maggiorenne e cosa occorre fare

E il caso specifico tra quelli appena citati deve essere riportato nella scheda del figlio presente nell’area dedicata alla misura presente sul sito dell’INPS. Una area accessibile con SPID, CIE o CNS. Una volta sul sito dell’INPS e dentro l’area dedicata alla misura, entrando in “consulta e gestisci le domande che hai già presentato”, si può andare a correggere la scheda del figlio.

Una operazione che però è vietata nel caso in cui la domanda di Assegno Unico è stata presentata tramite un CAF o un Patronato. In questo caso solo la struttura che ha presentato la domanda potrà entrare e correggere la scheda del figlio. La procedura con il classico fai da te sarà bloccata.

L’ISEE corrente scaduto? Ecco un altro caso di Assegno unico ridotto

Un altro possibile caso di Assegno Unico sospeso o ridotto è quello che riguarda l’ISEE. Tante famiglie per ottenere un trattamento maggiore adottano la soluzione dell’ISEE corrente. Di fronte a variazioni patrimoniali o reddituali negli ultimi 12 mesi, diventa conveniente presentare una nuova DSU per la richiesta di ISEE corrente. Di fatto, una versione che sostituisce l’ISEE ordinario come validità. Ma solo per la durata dell’ISEE corrente. Che non dura l’intero anno solare ma solo 6 mesi. Quindi, chi si trova nel mese di scadenza dell’ISEE corrente, potrebbe ricevere un trattamento inferiore di Assegno Unico dato che si torna ad usare come calcolo, l’ISEE ordinario. Solo rinnovando di nuovo l’ISEE corrente portando la sua validità fino al 31 dicembre 2026, l’importo reale di Assegno Unico torna fruibile.

Il nuovo avviso dell’INPS alle famiglie

Ma se i casi del figlio maggiorenne o dell’ISEE corrente dipendono dal diretto interessato, quello di cui parliamo adesso che è la novità che riguarda l’Assegno Unico adesso è dipendente dall’INPS. Una novità dell’INPS pubblicata nella Home Page del portale dell’Istituto segnala l’avvio di operazioni di controllo sulle DSU di alcune famiglie. E sono proprio le famiglie che hanno prodotto l’ISEE corrente quelle finite sotto controllo adesso. Pare infatti che l’incrocio con le banche dati abbia fatto emergere alcune anomalie ed alcune incongruenza sui dati dichiarati nelle DSU per l’ISEE corrente da parte di alcune famiglie. L’INPS sottolinea come i nuclei familiari interessati presto riceveranno una comunicazione personale riguardo queste presunte anomalie. Nel frattempo, come prevede la normativa, si passa alla riduzione degli importi seguendo la regola che vuole un nucleo familiare privo di ISEE in corso di validità, beneficiario dell’Assegno Unico ma con importo tagliato e portato alla soglia minima di base, che per intenderci riguarda chi non ha mai presentato la DSU o ha un ISEE superiore a 46.582,71.

 

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