Novità pensioni minime 2027: 800 oppure 850 euro al mese

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di: Giacomo Mazzarella

Pensioni minime

Molti pensionati prendono trattamenti nettamente più bassi di quello che è necessario per arrivare a fine mese. Oltre il 28% dei titolari di pensione, circa 4,6 milioni di individui, prendono trattamenti inferiori a 1.000 euro. E di questi, la stragrande maggioranza prende meno di 800 euro al mese. Soprattutto coloro che hanno una sola pensione in pagamento. Per questo, l’argomento pensioni minime è sempre di notevole appeal. Ed ecco arrivare le proposte di ritoccare le minime. Un argomento che di questi tempi, cioè ad inizio autunno diventa sempre di dominio comune per ovvie ragioni. Da Forza Italia arriva la proposta di portare le pensioni minime fino a 850 euro al mese nel 2027.

Novità pensioni minime 2027: 800 oppure 850 euro al mese

La legge di Bilancio è in via di lavorazione. La manovra finanziaria viene detta manovra d’autunno perché è questa la fase in cui iniziano i lavori per la legge di Bilancio. Per questo ogni anno di questi tempi, proposte e idee si rincorrono l’un l’altra. Quest’anno le proposte sono ancora maggiori visto che parliamo di una manovra che sarà l’ultima del governo Meloni per questa legislatura. Nel 2027 si torna alle urne.

C’è ancora da capire quando ma il 2027 porterà a nuove elezioni politiche. E anche la manovra dovrà per forza tenere conto di tutto questo. Perché, come dimostra l’intervento improvviso e sorprendente dell’abolizione o della sospensione del bollo auto recentemente introdotto dal governo, la manovra sarà una manovra elettorale.

Con dentro sicuramente provvedimenti di largo respiro e favorevoli per i cittadini. In barba, ove possibile, a vincoli di bilancio e di spesa pubblica. E magari potrebbe trovare il via libera la proposta di portare le pensioni a 850 euro al mese. Naturalmente solo per pensionati che hanno redditi bassi. Perché come spiegato da noti rappresentanti di Forza Italia, l’intervento partirà dalle solite maggiorazioni sociali.

Il progetto di Forza Italia

Forza Italia è senza dubbio la forza politica che ha nell’aumento delle pensioni minime il suo cavallo di battaglia principale. Già alle scorse elezioni nel programma del centrodestra e per volontà ferrea di Forza Italia, c’era il progetto di portare le minime a 1.000 euro al mese.

Oggi tra guerre, questioni geopolitiche, priorità energetiche, bollette e inflazione i margini per spendere soldi sulle pensioni sono di meno. Ecco, quindi, che il progetto pensioni minime a 1.000 euro sembra tramontato.

Ed ecco arrivare il progetto pensioni minime a 850 euro al mese. Ne ha parlato il Vicepresidente della Camera Giorgio Mulè intervistato dal Foglio. Portare a 850 euro le pensioni minime è fattibile con una spesa di circa un miliardo di euro. Almeno secondo i calcoli che evidentemente fanno in Forza Italia.

Tutti ricordano l’incremento al milione introdotto da Silvio Berlusconi con uno dei suoi governi. Probabilmente è stato il più importante intervento su questo tema mai introdotto. E sulla linea del suo fondatore, Forza Italia continua a vedere nelle minime un campo di intervento.

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