Pensioni un anno dopo per colpa del mese di aumento dell’età da 67 a 67,1 anni

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di: Giacomo Mazzarella

Pensioni un anno dopo per colpa del mese di aumento dell'età da 67 a 67,1 anni

Può un mese di incremento dell’età pensionabile causare lo slittamento di un anno esatto della pensione? Potrà sembrare assurdo ma questa cosa accadrà per diversi contribuenti che aspettano un intervento normativo a loro salvaguardia da parte del governo. Un intervento che non c’è ancora. Oggi siamo tutti appesi a quanto deciso dal governo nella scorsa legge di Bilancio e quanto confermato dall’INPS nella circolare 28 del 16 marzo scorso. Ovvero, siamo all’aumento di un mese dell’età pensionabile delle pensioni di vecchiaia nel 2027 e di tre mesi nel 2028. Un solo mese di aumento che impatterà in misura pari a 12 mesi esatti per alcuni lavoratori nati nel 1960 appartenenti al comparto scuola.

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In base alle già citate novità ed in base alla circolare INPS indicata precedentemente, il 2027 si aprirà con un inasprimento dei requisiti per le pensioni. Un mese in più ed età che passa da 67 a 67,1 anni per le pensioni di vecchiaia. Ed un mese in più pure per i contributi delle pensioni anticipate che da 42,10 passeranno a 42,11 anni di versamenti (per le donne da 41,10 a 41,11, ndr).

Il contribuente che compie 67 anni di età esatti a giugno 2027 anziché andare in decorrenza del trattamento dal primo luglio 2027 ci andrà dal primo agosto 2027. Ma un contribuente del comparto scuola che è nato nel mese di dicembre del 1960 e che pertanto compie 67 anni ed un mese di età solo a gennaio 2028, al posto di andare in pensione da settembre del 2027 ci andrà da settembre del 2028. Può sembrare strano ma le regole sono queste. E dipende più dal meccanismo del pensionamento previsto in questo particolare comparto della Pubblica Amministrazione che dal cambio di regole del sistema previdenziale.

Pensioni un anno dopo per colpa del mese di aumento dell’età da 67 a 67,1 anni

Come si va in pensione nel mondo della scuola è cosa risaputa. Non si guarda tanto all’anno solare e al mese di nascita e di maturazione dell’età pensionabile per esempio. Si guarda all’anno scolastico che, come prassi, apre i battenti dal primo settembre di ciascun anno. Nella scuola tutti quelli che compiono i 67 anni nel corso del 2026, anche se li compiono a dicembre di quest’anno, sono in pensione dal primo settembre. Invece nel 2027 le cose potrebbero cambiare. Per uscire dalla scuola dal primo settembre di un anno, occorre maturare i requisiti, anche anagrafici eventualmente, entro la fine dello stesso anno. Esattamente come spiegato per il 2026. Ma se un soggetto è nato a dicembre del 1960, raggiunge l’età pensionabile solo a gennaio 2028 visto che dal 2027 serviranno 67 anni e un mese. Non centrando il requisito dell’età pensionabile entro la fine del 2027, addio pensione da settembre di quell’anno. Tutto slitta al mese di settembre del 2028.

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