Gasolio a 3 euro a litro: l’allarme del Codacons e che scenari ci sono

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di: Giacomo Mazzarella

caro carburanti

Una volta si acquistavano le auto an gasolio perché consumavano di meno, con un litro si percorrevano più chilometri e perché il gasolio costava molto meno della benzina. Poi sono arrivate le guerre, le politiche antinquinamento e l’aumento esponenziale dei carburanti. Ed oggi abbiamo il gasolio che costa più della benzina e soprattutto, abbiamo il gasolio abbondantemente sopra i 2 euro a litro nonostante interventi tampone dei legislatori con tagli alle accise anche se provvisori. Come se non bastasse, al peggio non c’è mai fine. Il Codacons come riportano diversi organi di stampa ha prodotto un allarme. Il costo del gasolio a 3 euro è tutto meno che semplice allarmismo. Basti considerare i dati che proprio l’associazione dei consumatori propone.

Gasolio a 3 euro a litro: l’allarme del Codacons e che scenari ci sono

In 30 anni circa il prezzo della benzina è raddoppiato secondo i dati denunciati dal Codacons. E il prezzo del gasolio è addirittura triplicato. Niente allarmismi, sono dati certi che partendo dal costo medio di benzina e diesel nel secondo trimestre 1996 li ha paragonati a quelli del secondo trimestre dell’anno in corso. Sono passati 30 anni e siamo a benzina che costa due volte tanto e gasolio che addirittura costa tre volte rispetto al 1996. In euro visto che all’ora c’era la lira, nel 1996 un litro di benzina costava 0,93 euro mentre oggi costa 1,85 euro. Il gasolio invece costava 0,73 euro a litro ed oggi oltre 2 euro.

Allarme rosso per l’intera economia con il gasolio a 3 euro

Con una tendenza di questo genere e con gli attuali scenari di guerre e di politiche ambientali quantomeno contestabili, il concreto rischio è di andare nella direzione di pagare un litro di gasolio 3 euro. Il Codacons ha chiesto al governo interventi strutturali sul tema. Per contenere i rincari bisogna intervenire con misure strutturali per abbassare il costo del rifornimento alla pompa. Perché il gasolio a 3 euro al litro come spiegano quelli dell’associazione, sarebbe un’autentica catastrofe economica. Si va ben oltre il semplice maggiore esborso delle famiglie che è pur sempre una cosa grave. Visto che in Italia il trasporto delle merci per la conformazione geografica dello Stivale avviene per la maggiore su gomma, l’aumento del costo del carburante finirebbe con l’incidere pesantemente sul costo delle merci al consumo. Il sistema dei consumi scoppierebbe, con aumenti per pasta, pane, beni alimentari in genere e qualsiasi altro bene primario. Le ricadute sulle famiglie andrebbero ben oltre il semplice aumento del costo del rifornimento.

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