Le autostrade in questo periodo sono praticamente invase di vetture. Il periodo delle ferie, tra bollini rossi e neri, tra esodi e controesodi è quello che maggiormente causa un sovraffollamento nelle tratte autostradali. Viaggiare in autostrada è un vero stress per tanti automobilisti. Ed il serrato traffico è alla base di questo stress. Soprattutto ai caselli ecco che spesso bisogna attendere in coda il momento del pagamento del pedaggio. Lunghe code nonostante sempre più utenti utilizzano il telepedaggio. Ma adesso nascono soluzioni diverse in tutta Europa, Italia compresa, per alleviare il problema. Le autostrade free flow sono la soluzione. Ma di cosa si tratta?
Autostrade free flow anche in Italia, cosa sono e come funzionano
File ai caselli e lunghe code di attesa per uscire dall’autostrada sono all’ordine del giorno soprattutto in questo periodo dell’anno in cui il traffico in autostrada è elevato per via delle ferie. Ecco perché aumentano sempre di più i tratti autostradali in giro per l’Europa, dove non ci sono caselli.
Ma non vuol dire che non si debba pagare il pedaggio. In quelle autostrade che vengono classificate come free flow, infatti, il pedaggio si paga comunque. Questa versione di autostrade è la soluzione studiata per evitare il congestionamento del traffico, per favorire i tempi di percorrenza ed ha risvolti anche ambientali.
Perché le auto in coda, in moto, inquinano. Ecco, quindi, la soluzione di comodo che adesso vedremo, è presente pure in Italia.
Niente barriere, niente caselli e niente rallentamenti
Tratti autostradali senza caselli e barriere ma a pagamento. Ecco cosa sono le autostrade free flow. Sono dei portali istallati a registrare con il numero di targa, il veicolo in transito ed a calcolare il corrispettivo da pagare. Niente caselli e barriere e di conseguenza niente rallentamenti come invece è praticamente obbligatorio anche nelle corsie del telepedaggio in attesa che si alzi la sbarra.
Su queste autostrade free flow il pagamento segue le linee solite del telepedaggio. Sul conto del dispositivo ecco l’addebito del corrispettivo da versare. Ma c’è anche l’alternativa per chi non ha dispositivi come lo sono il Telepass per esempio. Infatti, a uscita dall’autostrada free flow l’interessato deve provvedere al versamento o andando ai punti di pagamento predisposti oppure con metodi di versamento tradizionali.
Ripetiamo, tutto è registrato dal sistema e quindi impossibile non essere visti mentre si passa una autostrada di questo genere. Il pagamento dovrebbe avvenire sempre entro i 15 giorni successivi al giorno del passaggio. Previsti solleciti, notifiche e sanzioni per chi non paga entro i termini. Ma c’è di più.
L’omesso pagamento del pedaggio finisce dentro i dettami dell’Articolo numero 176 del Codice della Strada con multe tra 87 e 344 euro e con la sanzione accessoria della decurtazione di due punti patente.
A36 Autostrada Pedemontana Lombarda, l’A59 Tangenziale di Como, l’A60 Tangenziale di Varese, A33 Asti-Cuneo, sono queste le tratte free flow in Italia. Ma sicuramente aumenteranno le tratte perché a livello europeo la tendenza è questa.



