Caro carburanti: frodi e truffe, da quello agricolo alle accise e il prezzo è sempre alto

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di: Giacomo Mazzarella

caro carburanti

Sicuramente è diventato uno dei problemi maggiori per famiglie e lavoratori e parliamo del caro carburanti. Tra guerre e speculazione, il costo del pieno di benzina e gasolio da mesi ormai è una delle voci di spesa in massimo aumento per le famiglie. I lavoratori che usano il loro veicolo per andare al lavoro spendono nettamente di più di prima. E i salari sono rimasti gli stessi naturalmente. L’uso dell’auto in famiglia diventa simile ad un autentico lusso. E mai come adesso, con l’esodo per le vacanze o per il ritorno a casa di famiglie costrette a lavorare fuori, il costo si avverte maggiormente. Per questo il governo ha deciso spesso in queste settimane, di intervenire con sconti, riduzione delle accise e con altri interventi tampone. Che però a conti fatti, almeno stando all’esperienza degli utenti, non sortisce chissà che effetto.

Il caro carburanti, lo sconto sulle accise e i prezzi che non scendono, puniti i distributori

Se lo Stato decide di intervenire per limitare il prezzo del carburante, i distributori devono adeguarsi. Inutile dire che c’è chi specula sul rialzo del costo del petrolio e aumenta in maniera smisurata e a volte prima del necessario, il costo del rifornimento agli utenti finali. La Guardia di Finanza però controlla assiduamente queste attività. Per esempio, in 5 mesi (da marzo a luglio), statistiche alla mano sarebbero stati 4.800 gli interventi delle Fiamme Gialle con 20.000 tonnellate di prodotti energetici sotto sequestro e con oltre 250 soggetti denunciati alle autorità. Dall’evasione fiscale collegata alle accise alla poca, scarsa o assente trasparenza sul costo del rifornimento per gli utenti finali. Le denunce ed i controlli hanno riguardato queste situazioni.

Caro carburanti: frodi e truffe, da quello agricolo alle accise e il prezzo è sempre alto

Su circa 3.400 distributori controllati dalla Guardia di Finanza, oltre 900 sono stati trovati in violazione. Parliamo di distributori che pubblicavano un prezzo del rifornimento e alla pompa ne applicavano un altro. Ma i controlli hanno riguardato pure la filiera, perché spesso il trasporto dei carburanti prima che finisca al distributore finale viene fatto segnalando il trasporto di un prodotto di tipo diverso per aggirare le imposte e le tasse e quindi per pagare meno il Fisco recuperando margine di guadagno. Evasione fiscale bella e buona pure questa.

Per esempio, una autocisterna che trasportava gasolio aveva documenti che segnalavano il trasporto di olio lubrificante. Niente accise in questo ultimo caso. Uno stratagemma bello e buono, senza che l’utente finale ne tragga giovamento naturalmente.

Come si legge su diversi siti di settore, nel Veneto e in Friuli sono stati segnalati interventi su autocisterne provenienti dall’Est Europa che avevano dentro carburante ma che invece avevano i documenti di trasporto sull’olio lubrificante.

Il problema che sembra ormai irrisolvibile e si cercano sempre più stratagemmi

Quando si parla di carburante e di ricerca di risparmio da parte di distributori e utenti, non sin può non far riferimento pure al gasolio ad uso agricolo. Si tratta del carburante agevolato perché da usare per attività agricole specifiche. Ma è un carburante che da sempre si apre ad utilizzi scorretti per via del prezzo più allettante.

Costo che lo rende ideale anche per chi cerca di lucrare sfruttando le agevolazioni per poi rivenderlo ad altri utilizzatori. Sempre come da notizie di cronaca, pare che in Calabria la GDF abbia scoperto una situazione di questo genere, con carburante agricolo recuperato grazie a falsi terreni e serre agricole per poi rivenderlo ad imprese edili e autotrasportatori.

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