Cosa succede con gli ISEE nel caso di coppie che si dividono ma non all’anagrafe? Una situazione non certo rara questa. Perché ci sono coppie che si separano, che divorziano e che hanno tra le mani la sentenza del giudice. Ma se i due non separano anche la loro residenza, cioè se continuano a vivere sotto lo stesso tetto cosa accade? Le DSU possono diventare due per chiedere due ISEE diversi?
ISEE 2026: divorzio, separazione ma stessa residenza, due ISEE o solo uno?
L’ISEE serve alle famiglie per l’accesso ad agevolazioni, bonus e prestazioni assistenziali. Più basso è l’ISEE meglio è perché la stragrande maggioranza delle prestazioni si prende in base all’ISEE del nucleo familiare. E per le regole vigenti, l’ISEE fa riferimento all’Anagrafe della Popolazione Residente, cioè all’ANPR. In buona sostanza, è il nucleo familiare presente in anagrafe quello che necessariamente deve essere riportato nella DSU. Quindi, fino a quando due coniugi anche se ormai diventati ex, continuano a vivere dentro lo stesso nucleo familiare, perché il marito non vuole saperne di cambiare residenza, o perché per scelta vivono nella stessa casa anche se ormai separati, l’ISEE deve essere unico.
Stessa residenza e due ISEE separati? Ecco perché non si può fare
Nonostante la presenza di sentenze di separazione o divorzio, ciò che fa testo è l’iscrizione all’anagrafe dei Comuni. Due ex coniugi ancora residenti insieme entrano nello stesso ISEE. Con il problema che se uno dei due volesse sfruttare delle agevolazioni, per colpa del reddito dell’altro potrebbe esserne escluso. E per come funziona l’ISEE e per l’uso che se ne fa, vietato pensare che bastino le sentenze per permettere la divisione di un ISEE. Infatti visto che oggi l’ISEE si può fare da solo sul sito dell’INPS accedendo con le credenziali SPID, CNS o CIE all’area riservata dell’Istituto, nulla vieta ad un contribuente di eliminare dalla propria DSU il suo ex coniuge. Ma se all’ANPR dove è facile recuperare lo stato di famiglia, e sempre in area riservata accessibile con le credenziali già citate, i due ex sono ancora nello stesso nucleo familiare, l’eliminazione è una procedura sbagliata. In sede di controllo incrociato da parte dell’INPS emergerà questa anomalia. E se sono stati fruiti i bonus, le agevolazioni e le prestazioni, i guai sono seri. Prima di tutto si blocca la prestazione fruita nel momento in cui l’INPS si rende conto che c’è questa anomalia sull’ISEE di chi ha pensato bene di eliminare il suo ex dalla DSU. E poi le agevolazioni prese vanno restituite. Con risvolti anche penali per chi grazie a quello che a tutti gli effetti è un autentico stratagemma, decide di suddividere l’ISEE in due solo perché convinto che la sentenza del giudice sia sufficiente.



