L’Assegno di Inclusione ormai è una misura che interessa una grandissima fetta di popolazione. Moltissime le famiglie che prendono il sussidio che dal primo gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Come al solito il sussidio è erogato sulla carta ADI, una autentica carta prepagata con i soldi delle ricariche che ogni mese vanno spesi per ciò che è consentito pagare. Al netto di quella parte prelevabile in contanti tramite i comuni sportelli ATM di Poste Italiane dislocati sul territorio, le altre somme depositate sulla carta ADI vanno consumati per le tipologie di spese previste. Ed è su cosa si può comprare con la carta ADI che i dubbi sono sempre tanti. Per esempio, oggi parliamo di spese per la propria auto. Cosa si può fare per l’auto con la carta ADI?
Assegno di Inclusione anche per le spese dell’auto, quali si possono pagare con la carta ADI
L’Assegno di Inclusione ogni mese prevede una ricarica della carta ADI con gli importi spettanti al diretto interessato. Che siano 500 euro, 600 euro oppure di più o di meno poco importa. Come detto l’utilizzo dei soldi caricati non è del tutto libero. Bisogna spendere i fondi per acquistare beni di prima necessità, per gli acquisti in farmacia, per le bollette e così via dicendo. Niente alcolici, niente tabacchi, niente gratta e vinci e niente prodotti creditizi e finanziari. L’auto del nucleo familiare che beneficia dell’Assegno di Inclusione rientra tra i beni primari. E come tale, permette di usare la carta ADI per numerose spese che riguardano i veicoli.
Ecco ciò che è ammesso pagare e cosa invece no
Un bene primario è la propria auto e non solo per chi la adopera per questioni lavorative. L’auto in famiglia è un bene necessario. Se a questo aggiungiamo che per questioni di sicurezza propria e degli altri, l’auto secondo le normative italiane deve essere in buono stato per circolare, ecco che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo sono spese che possono essere pagate con la carta ADI. I pezzi di ricambio e la manodopera per le opere di sistemazione del veicolo possono essere pagate con l’Assegno di Inclusione. Ma come detto la carta ADI è una classica carta di credito ricaricabile. Di conseguenza l’importante è che la spesa sostenuta sia in una officina o in un negozio di ricambi auto, che accettano i pagamenti tramite POS. Evidente che un meccanico irregolare o l’acquisto di pezzi di ricambio nei mercati paralleli a quelli classici, non può essere utilizzato. Sempre nel settore, il bollo auto o le multe per violazioni del Codice della Strada possono essere pagati con la carta ADI. Invece le tasse per i passaggi di proprietà, per le trascrizioni alla Motorizzazione o l’assicurazione RCA o per garanzie accessorie, non prevedono la possibilità di essere pagate con la carta dell’Assegno di Inclusione. Perché si tratta di prodotti finanziari e di conseguenza non sono ammessi tali pagamenti.



