Come funziona il Trattamento Integrativo per lavoratori agricoli? Ci sono 1.200 euro da prendere

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di: Giacomo Mazzarella

Bonus nuovi nati 1.000 euro.

Una volta lo chiamavano bonus Renzi e valeva 80 euro al mese. Adesso si chiama Trattamento Integrativo e vale 100 euro al mese. Quello che a tutti gli effetti è una sorta di sgravio fiscale o rimborso di imposta, non è altro che un vero e proprio bonus Irpef. Che a determinate condizioni spetta a tutti i lavoratori dipendenti e contribuenti in genere. Spetta pertanto anche ai lavoratori del settore agricolo. Ma come si recupera il beneficio per chi magari lavora durante le stagioni e prende la disoccupazione agricola che in genere è incassata l’anno successivo in riferimento ai periodi di lavoro dell’anno precedente?

Come funziona il Trattamento Integrativo per lavoratori agricoli? Ci sono 1.200 euro da prendere

Il perimetro degli interessati eventualmente dal bonus Irpef o Trattamenti Integrativo che dir si voglia sono i braccianti e gli operai agricoli che percepiscono l’indennità di disoccupazione agricola. In linea di massima a dicembre l’INPS, che è l’ente che eroga la disoccupazione agricola, liquida anche il Trattamento Integrativo. Ma il Trattamento Integrativo non spetta automaticamente e soprattutto, viene corrisposto a conguaglio solo se chi lo deve versare ha in mano i dati reddituali effettivi del diretto interessato. Questa cosa vale anche per l’INPS. Infatti a dicembre arriva il conguaglio con il trattamento integrativo solo se l’INPS ha tutti gli elementi reddituali utili per definire come spettante il Trattamento Integrativo a quel determinato lavoratore agricolo.

Bonus Irpef, ecco i requisiti

I requisiti sono generali e quindi non si applicano solo per il Trattamento Integrativo in ambito agricolo. Detto del bonus che vale 100 euro al mese e quindi 1.200 euro all’anno, il beneficio spetta a chi ha redditi fino a 15.000 euro. Naturalmente partendo da 8.500 euro come soglia minima visto che con redditi al di sotto di questa cifra, si è dentro la no tax area e non si paga l’Irpef perché assorbita interamente dalle detrazioni per lavoro dipendente.

I soggetti con redditi più elevati, ma entro la soglia di 28.000 euro invece, hanno diritto ad un bonus ridotto ma soprattutto, spettante a condizione che la somma di tutte le detrazioni fiscali superano l’importo totale dell’imposta dovuta. Proprio alla luce dei limiti reddituali, ecco il motivo per cui spesso per ricevere il Trattamento Integrativo si passa al “piano B”.

L’INPS non avendo in mano la situazione reddituale complessiva del lavoratore agricolo ed avendo solo i dati reddituali della disoccupazione erogata, non effettua il conguaglio. In questo caso deve essere il diretto interessato a pensarci. Basta passare dalla dichiarazione dei redditi.

Presentando il modello 730 si può recuperare il Trattamento Integrativo spettante. Tutti i lavoratori agricoli a cui l’INPS non ha erogato il bonus a dicembre 2025 possono ancora recuperarlo con la dichiarazione dei redditi col modello 730/2026.

 

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