Pensioni integrative: si può portare tutto il TFR al fondo pensione?

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di: Giacomo Mazzarella

TFR fondi pensione.

Dal primo luglio è entrata in vigore la grande novità del meccanismo di silenzio assenso per quanto concerne la destinazione del TFR ai fondi pensione integrativi. Solo per i neoassunti ecco la nuova procedura. Entro 60 giorni dalla data di assunzione, il dipendente deve indicare la destinazione del TFR al datore di lavoro. Deve indicare se desidera lasciare il TFR all’azienda come oggi, oppure se desidera indirizzarlo ad un fondo pensione che ha lui stesso sottoscritto. Senza scelta decorsi i 60 giorni, sarà il datore di lavoro a decidere cosa fare del TFR, indirizzandolo magari al fondo pensione previsto dalla contrattazione collettiva o al fondo Cometa se nel CCNL di quel settore non c’è una indicazione dei fondi pensione. Per i vecchi assunti nulla cambia. Ma ormai destinare il TFR ai fondi pensione integrativi è una scelta che anche i vecchi assunti vogliono fare. Con un dubbio su tutti. Si può portare tutto il TFR già versato negli anni, al fondo pensione?

Pensioni integrative: si può portare tutto il TFR al fondo pensione?

Può sembrare un problema secondario ma non lo è. Perché in effetti destinare al fondo pensione il proprio TFR è una scelta che oggi si può fare. Per il neoassunto come detto, la scelta è obbligatoria adesso. E così dall’inizio della carriera si può decidere di inviare il TFR a quel determinato fondo pensione. Per i vecchi assunti la scelta di cambiare la destinazione è possibile e forse è conveniente. Basti pensare che il TFR in un fondo pensione integrativo ha una tassazione più bassa rispetto a quella ordinaria. E poi ormai la previdenza sociale e le pensioni si stanno sempre più collegando al secondo pilastro, come viene definita la previdenza complementare. Pare probabile che con il tempo e con le future riforme delle pensioni, verrà concessa la possibilità di pensionamento anticipato solo a chi ha aperto un fondo pensione da cui matura una rendita. Ma il rischio è che un dipendente che decide oggi di versare il TFR al fondo pensione si trova con tutto il vecchio TFR lasciato all’azienda e con il nuovo ad un fondo pensione. Una situazione che può generare confusione riguardo al Trattamento di Fine Rapporto. In alcuni casi però i versamenti si possono unificare. In pratica si può spostare il TFR già versato negli anni, al nuovo fondo pensione dove si è deciso di versare.

Non sempre la soluzione è possibile

Spostare tutto il proprio TFR ad un fondo pensione è possibile. Ma non sempre si può fare. Dipende da dove è andato a finire il TFR degli anni passati. E poi dipende dalle dimensioni delle aziende. Infatti, per le aziende con almeno 50 dipendenti in organico il TFR finisce nel Fondo Tesoreria INPS. Invece nelle aziende più piccole, il TFR può anche restare all’azienda. Nel primo caso, cioè con il TFR andato a finire nel Fondo Tesoreria INPS non si potranno spostare i fondi già accumulati. Lo ha confermato anche l’INPS col messaggio numero 413 del 4 febbraio 2020. Opzione invece possibile per i dipendenti di aziende con meno di 50 dipendenti in organico. Ma solo se anche il datore di lavoro è d’accordo. Infatti, per spostare tutto il TFR al fondo pensione serve trovare una intesa con il datore di lavoro.

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