La pensione anticipata per i precoci nel 2026, 2027 e 2028

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di: Giacomo Mazzarella

Quota 41 precoci

Come funziona la pensione anticipata per i precoci? Quando si parla di pensione anticipata per i precoci si fa riferimento alla quota 41. Una misura che è destinata solo a determinate categorie di contribuenti, che non prevede limiti anagrafici ma che ha delle regole ben prestabilite e che cambieranno nel corso del prossimo biennio anche se non per tutti. Infatti, anche la quota 41 precoci è una misura che ha i suoi requisiti collegati alle aspettative di vita della popolazione. Dal 2027 la pensione anticipata di quota 41 precoci cambierà il requisito contributivo minimo, lasciando però inalterata la sua struttura, la platea dei beneficiari e con una sorta di salvaguardia per alcuni contribuenti.

 

Quota 41 precoci, i requisiti e le regole generali

La quota 41 precoci consente di anticipare la pensione senza dover attendere i 67 anni di età delle pensioni di vecchiaia. E pure senza dover raggiungere per forza i 42 anni e 10 mesi delle pensioni anticipate ordinarie. Basta arrivare a 41 anni di versamenti di cui almeno 12 mesi versati prima del compimento dei 19 anni di età. La misura è destinata a invalidi che hanno il 74% di invalidità civile già certificata. Ma anche a disoccupati che da almeno 3 mesi hanno terminato di percepire interamente la Naspi loro spettante. Oppure a caregivers che vivono da almeno 6 mesi con un parente disabile grave bisognoso di assistenza. Infine, dentro la quota 41 precoci anche gli addetti ai lavori gravosi e usuranti.

Il destino di quota 41 precoci nel 2027 e nel 2028

Come detto la misura è collegata agli aggiornamenti per le aspettative di vita della popolazione. Significa che anche la quota 41 precoci prevede un inasprimento dei requisiti nel biennio prossimo. Ci vorranno 41 anni e un mese di versamenti nel 2027 e 41 anni e 3 mesi di versamenti nel 2028. Ma questo solo per quanto concerne gli invalidi, i caregivers e i disoccupati. Perché gli addetti ai lavori gravosi e usuranti potranno continuare a godere della quota 41 di oggi. Cioè quella che consente di uscire sempre con 41 anni di versamenti a prescindere dai requisiti anagrafici e con almeno 12 mesi di versamenti prima dei 19 anni di età.

La pensione anticipata per i precoci nel 2026, 2027 e 2028, ecco i requisti

Per tutti gli altri requisiti citati in precedenza, le cose restano inalterate. L’attività gravosa o usurante deve essere stata svolta sempre per almeno 7 degli ultimi 10 anni o per almeno 6 degli ultimi 7 anni. I caregivers devono continuare a risultare residenti con il coniuge o con un parente di primo grado (o parenti e affini fino al secondo grado senza genitori e coniugi che possono prestare l’assistenza), e da almeno 6 mesi. Gli invalidi devono avere certificata l’invalidità civile al 74% aleno e i disoccupati devono prima prendere tutta la Naspi spettante e poi, decorsi tre mesi dall’ultima mensilità di disoccupazione, potranno rpesentare domanda di quota 41 precoci.

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