Pensioni vecchiaia 2027 ecco le età: 67 anni esatti, 67 e un mese o 66 e 7 mesi

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di: Giacomo Mazzarella

Pensioni di vecchiaia 2027

Una cosa che ormai da settimane tiene banco in materia previdenziale è l’aumento dei requisiti a partire dal primo gennaio 2027. Un aumento che sposta di un mese sia il requisito contributivo delle pensioni anticipate ordinarie che quello anagrafico delle pensioni di vecchiaia. Sale in pratica anche l’età pensionabile vigente. E questo significa che per i lavoratori uscire dal servizio e pensionarsi avrà un mese di più di attesa. Niente di eccezionale, ma è pur sempre un mese in più (e nel 2028 saranno 3 i mesi di attesa in più, ndr). Ecco perché riuscire a rientrare tra chi questo dazio non lo pagherà è fondamentale. Ma chi è che non pagherà pegno all’aumento? Ecco le tre età di uscita per la pensione di vecchiaia nel 2027, la prima a 67 anni e un mese, la seconda a 67 anni esatti e la terza a 66 anni e 7 mesi.

Pensione di vecchiaia 2027 a 67 anni e un mese

Era dal 2019 che non cresceva l’età di pensionamento in Italia. Furono 5 i mesi di aumento del 2019. Ma adesso che la stima di vita è salita dopo i noti eventi della pandemia, si torna a salire. E per il biennio 2027/2028 l’aumento sarà di 3 mesi. Solo uno nel 2027 e poi dal 2028 a regime.

In linea generale quindi la pensione di vecchiaia per tutti si centrerà nel 2027 all’età di 67 anni e un mese. naturalmente con sempre i soliti 20 anni di contributi previdenziali versati.

Se però un contribuente ha il primo contributo versato dopo il 1995, allora ecco che per uscire bisogna anche arrivare a prendere una pensione pari, dal punto di vista del suo importo, a quello dell’assegno sociale.

Pensione di vecchiaia 2027 a 67 anni

Poi c’è chi riuscirà a non pagare quel mese in più introdotto nel 2027. La stessa cosa che accadde nel 2019, cioè una salvaguardia per gli addetti ai lavori gravosi o usuranti viene introdotta nel 2027 e per gli aumenti del biennio che verrà. Sono che viene delimitata in un modo differente.

A 67 anni di età continueranno ad uscire gli addetti ai lavori gravosi come stabiliti dall’allegato B della legge n° 205 del 2017.

Chi svolge questo genere di attività, continuerà ad uscire a 67 anni esatti come oggi. Ma solo se al posto di aver maturato 20 anni di versamenti ne ha maturati 30 e tutti effettivi (no ai figurativi, ai volontari, ai riscatti e così via). L’importante è che tale attività sia stata svolta per 6 degli ultimi 7 anni di carriera.

La pensione di vecchiaia 2027 a 66 anni e 7 mesi

Sempre per gli stessi addetti ai lavori gravosi citati precedentemente, se l’attività lavorativa è stata svolta per 7 degli ultimi 10 anni di carriera, l’età di uscita scende a 66 anni e 7 mesi. In questo caso si esce quindi anche nel 2027 con l’età prevista fino al 2018.

Rispetto agli addetti ai lavori gravosi del paragrafo precedente questi di cui parliamo adesso mantengono anche lo sconto che era stato dato nel 2019 a tutti i lavori gravosi e usuranti. La carriera contributiva da versare resta però quella dei 30 anni di versamenti effettivi prima descritti.

E sempre a 66 anni e 7 mesi di età escono nel 2027 gli addetti ai lavori usuranti. Si tratta delle attività previste dal Decreto Legislativo n° 67 del 2011. In questo caso l’attività lavorativa svolta per dare diritto allo sconto può essere stata svolta sia per 7 degli ultimi 10 anni che per 6 degli ultimi 7 anni.

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