Il nome è sempre lo stesso, la struttura della misura è sempre la stessa ma ciò che cambieranno saranno i requisiti da centrare. La pensione di vecchiaia del 2026 sarà diversa da quella del 2025 per le solite ragioni legate alle aspettative di vita della popolazione. Da tempo infatti è risaputo che dal primo gennaio 2027 i requisiti per le pensioni di vecchiaia cambieranno. Ecco, quindi, il quadro dettagliato della misura per l’anno 2026 per quanti sono nati nel 1960 e rientreranno nella possibile pensione di vecchiaia solo l’anno venturo.
Pensione di vecchiaia nel 2027: ecco le nuove regole
La misura che tutti conoscono come pensione di vecchiaia e una misura strutturale del sistema previdenziale italiano. Infatti, è la principale misura del sistema ed è anche quella che prevede il raggiungimento della cosiddetta età pensionabile. Dal 2019 a oggi le cose non sono mai cambiate per quanto riguarda questa misura. Infatti, l’età di uscita che fino al 31 dicembre 2018 era pari a 66 anni e 7 mesi è passata a 67 anni. Perché salì di 5 mesi? Per via dell’aumento della stima di vita della popolazione. Infatti, a partire dalla riforma Fornero ogni due anni la pensione di vecchiaia cresce in base all’andamento della stima di vita. Se la vita media della popolazione aumenta, cresce l’età pensionabile. Al contrario se la stima di vita cala, non diminuisce l’età pensionabile ma i mesi in meno di aspettativa di vita vengono scontati dagli eventuali aumenti degli anni successivi. Dal 2019 al 2026 l’età pensionabile è rimasta ferma a 67 anni. Non ci sono stati aumenti per via delle note questioni legate ai decessi per la pandemia. Ma dal 2027 come abbiamo anticipato si torna a salire.
Dall’anno prossimo tutto diventa più difficile per i contributivi puri
Nel 2027 serviranno 67 anni e un mese di età pensionabile per la pensione di vecchiaia ordinaria. Un mese in più rispetto ad oggi dunque. Il requisito contributivo invece non cambia. Resta fermo ad almeno 20 anni, infatti, il requisito contributivo da centrare. Completando la combinazione 67,1+20 ecco quindi la nuova soglia della pensione di vecchiaia ordinaria. Ma solo per chi vanta una carriera contributiva iniziata prima del 1996. Per chi ha cominciato dopo, infatti, ci sarà da completare anche un terzo requisito. Infatti, all’età e ai contributi e quindi alla combinazione 67,1+20 bisognerà anche arrivare a prendere una pensione non inferiore all’importo dell’assegno sociale. Un assegno sociale che oggi è pari a 546,24 euro al mese. Ma la soglia nel 2027 salirà sicuramente. E lo farà in funzione del tasso di inflazione. Probabilmente andrà oltre i 550 euro al mese l’assegno sociale. E crescerà verosimilmente il limite al di sotto del quale chi è privo di contributi al 31 dicembre 1995 non potrà andare in quiescenza.



