In pensione a 60 anni e senza tagli, con in più gratis il riscatto laurea

Immagine di di: Giacomo Mazzarella

di: Giacomo Mazzarella

Pensioni 60 anni

Riscattare la laurea gratis, per poter raggiungere i requisiti per andare in pensione. Ed in più, uscire molto prima del solito, a circa 60 anni di età senza tagli di assegno. Nel lavoro pubblico c’è chi può farcela a sfruttare questo mix di normative che favoriscono evidentemente, i dipendenti. Ma nello stesso settore pubblico c’è a chi lo Stato, almeno al momento, preclude questa possibilità. A tal punto che alcuni sindacati si sono mobilitati da tempo per spingere verso un allargamento della possibilità di uscire a 60 anni di età ad altri lavoratori. E Marcello Pacifico, Presidente del noto sindacato del comparto scuola Anief torna a segnalare quella che secondo lui è una anomalia. Parliamo del fatto che per i militari, e precisamente per gli ufficiali, c’è la possibilità di andare in pensione a 60 anni di età senza tagli di pensione, senza penalizzazioni e sfruttando il riscatto della laurea gratis. Per i docenti della scuola invece nulla di tutto questo. Ed i requisiti oltretutto tendono a diventare sempre più rigidi. L’Anief ha avviato da tempo una raccolta firme che era andata anche bene dove si parlava proprio di estendere queste regole anche alla scuola.

In pensione a 60 anni e senza tagli, con in più gratis il riscatto laurea

Perché un militare ha la facoltà di sfruttare un pensionamento anticipato già a 60 anni valorizzando gli anni del suo percorso di laurea senza spendere soldi e senza subire penalizzazioni di assegno e un docente no? Questa è la domanda che si pone il Presidente dell’Anief come scrivono anche sul noto sito di informazione Orizzonte Scuola.

Marcello Pacifico parla di “esigenza che il Governo riconosca il lavoro gravoso a tutto il personale scolastico, nelle more che sia riconosciuto il burnout e si preveda il pensionamento a 60 anni, senza penalizzazione economica, come avviene per il personale delle forze di polizia e delle forze armate”. Parole che richiamano all’iniziativa che lo stesso sindacato ha avviato tempo fa con una petizione che raccolse quasi 120mila firme dove effettivamente l’Anief sosteneva l’importanza di eliminare la discriminazione tra lavoratori pubblici parlando dell’importanza del ruolo di un docente e delle problematiche di quella tipologia di attività, con in testa la sindrome del burnout.

Dall’INPS ancora niente, personale della scuola penalizzato

La proposta dell’Anief fu anche oggetto di un ODG a Palazzo Madama. Un ordine del giorno approvato dal Senato. Pacifico a nome del suo sindacato è tornato ad avanzare la proposta e a segnalare l’anomalia all’indomani del fatto che l’INPS ha pubblicato il solito documento operativo con le delucidazioni sul riscatto gratuito della laurea. Ma lasciando, come è logico visto che nulla è cambiato ancora, fuori il personale della scuola per l’ennesima volta.

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest