Pagare meno tasse, per vivere meglio, per arrivare a fine mese con la propria pensione. Oppure, pagare meno tasse per una semplice questione di opportunità anche senza evidenti difficoltà economiche in Italia. La scelta che fanno annualmente molti italiani, soprattutto pensionati, è quella di andare a vivere all’estero. Se poi aggiungiamo le questioni climatiche, o di tenore di vita, ecco altre motivazioni che spingono tanti pensionati a provare a “cambiare aria”. Se una volta era il Portogallo la meta ambita, oggi si parla di Cipro. Ecco alcune particolari regole che fanno dell’Isola oggi una delle mete dove molti italiani possono andare a vivere da pensionati.
Pensioni e tasse: perché vivere a Cipro conviene, ecco regole e possibilità
A Cipro è in vigore una particolare struttura fiscale che rende allettante andare a vivere lì. Se parliamo di pensionati, bisogna fare un distinguo in base alla pensione percepita. Per il pensionato che ha ottenuto un trattamento INPS da lavoro del settore privato, le cose sono più facili. Basta la residenza fiscale e non anche la cittadinanza cipriota come invece è richiesto ai pensionati statali. Perché se la pensione è da settore privato, basta chiedere la residenza fiscale cipriota vivendo almeno la metà dell’anno solare sull’Isola. Oppure vivendoci almeno 60 giorni per anno, purché non si viva materialmente in altri Paesi per più della metà di un anno solare. Vige infatti tra Cipro e Italia la regola del divieto di doppia imposizione fiscale. Per i pensionati statali invece serve la cittadinanza cipriota che si acquista decorsi 7 anni dal trasferimento. Solo in questo caso si può chiedere all’INPS di eliminare la tassazione alla fonte e chiedere di pagare le tasse solo a Cipro.
Perché trasferirsi a Cipro?
Trasferirsi a Cipro è conveniente per due diverse ragioni e per due diverse opportunità a libera scelta degli interessati. La tassazione ordinaria prevede una imposta progressiva con una no tax area fino a 19.500 euro. Fino a quella somma di reddito e di pensione non si pagano tasse. Quindi, per chi ha una pensione bassa, se consideriamo che in Italia la no tax area è a 8.500 euro e l’aliquota al 23%, il vantaggio può essere ingente visto che la tassazione progressiva a scaglioni parte dal 20% e sale fino al 35% per redditi sopra i 70.000 euro (in Italia il 43% sopra i 50.000 euro è lo scaglione più alto). Ma sempre a Cipro, esiste pure una flat tax allettante. La franchigia che non fa pagare tasse è pari a 3.420 euro ma per la parte eccedente c’è la tassa piatta al 5%. Una soluzione questa allettante per chi ha pensioni e redditi molto elevati e ben superiori ai 19.500 euro dell’area di esenzione della tassazione ordinaria.



