Taglio IRPEF nel 2027, 1.000 euro in più in busta paga o sulle pensioni

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di: Giacomo Mazzarella

Governo taglio IRPEF

Un campo di intervento dove effettivamente il governo Meloni qualcosa di positivo ha fatto è senza dubbio quello fiscale e nel dettaglio quello dell’IRPEF. Per i redditi che rientrano nel ceto medio, un taglio delle imposte effettivamente il governo lo ha introdotto. E con due diversi interventi. Adesso si parla di terzo step di una profonda riforma dell’IRPEF. Lo ha sottolineato dal palco del festival del Lavoro, il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Taglio IRPEF nel 2027, 1.000 euro in più in busta paga o sulle pensioni

Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani ha riportato l’attenzione su un progetto da tempo pensato e mai completato che è quello di un allargamento del secondo scaglione IRPEF. Parliamo del secondo scaglione attuale, perché sono già due volte che questo governo mette mano all’IRPEF. Nel primo caso, accorpando il vecchio secondo scaglione al primo e portando gli scaglioni di imposta da quattro a tre. Poi riducendo del 2% l’imposta per il secondo scaglione modificato dopo il primo intervento. Ma andiamo con ordine. L’IRPEF fino al governo meloni era su 4 scaglioni con 4 diverse aliquota. Infatti, il sistema era il seguente:

  • 23% sui redditi fino a 15.000 euro;
  • 25% sulla parte di reddito sopra 15.000 euro e fino a 28.000 euro;
  • 35% sulla parte di reddito sopra 28.000 e fino a 50.000 euro;
  • 43% sulla parte di reddito sopra 50.000.

Il passaggio a tre scaglioni fu il seguente:

  • 23% sui redditi fino a 28.000 euro;
  • 35% sulla parte di reddito sopra 28.000 e fino a 50.000 euro;
  • 43% sulla parte di reddito sopra 50.000.

Evidente che il 2% in meno per la parte di reddito da 15.000 a 28.000 euro ha portato ad un taglio anche di 260 euro di IRPEF dovuta.

Ecco il nuovo progetto da portare a casa e vale 1.000 euro

Il secondo intervento non fu sugli scaglioni ma sull’aliquota del secondo scaglione. Che da essere al 35% è passata al 33%. Un 2% in meno di IRPEF per la parte di reddito tra i 28.000 ed i 50.000 euro con un ritorno fino a 440 euro. Ma inizialmente oltre al taglio si parlava di ampliare il secondo scaglione come reddito. Ed è il progetto che adesso Tajani ha riproposto e riportato all’attualità.

L’idea è di portare il secondo scaglione a 60.000 euro. Da 50.000 a 60.000 euro significa che sui 10.000 euro di aggiunta, per chi ha redditi pari o superiori a 60.000 euro si riduce l’aliquota dal 43% al 33%. Significa risparmiare fino a 1.000 euro di IRPEF ancora.

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