Guida al modello 730: per i pensionati ecco le date dei rimborsi fiscali

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di: Giacomo Mazzarella

730/2026

Anche i pensionati devono presentare la dichiarazione dei redditi se superano i limiti della no tax area o se devono recuperare detrazioni, deduzioni e devono ottenere i dovuti rimborsi. Per prima cosa va detto che conviene controllare la propria Certificazione Unica. Perché tutto parte da quel documento che l’INPS ha già reso disponibile sul suo portale e che si può scaricare in PDF accedendo all’area My Inps con SPID, CIE o CNS. Il motivo del controllo è semplice. E risponde a chi crede di recuperare dei soldi dalla dichiarazione dei redditi e invece si trova incapiente. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa devono fare con il modello 730/2026 i pensionati, come vanno a rimborso, quando prendono i rimborsi e così via dicendo.

Guida al modello 730: per i pensionati ecco le date dei rimborsi fiscali

Ho 10.000 euro di spese sanitarie per il dentista e non recupero niente perché la mia è una pensione minima, come mai? Un caso ed una domanda di questo genere sono assai comuni nel sistema fiscale e previdenziale italiano. Il rimborso fiscale non è altro che la restituzione di tutta o di una parte dell’IRPEF versata l’anno precedente per via di oneri e spese sostenute dal contribuente o dai suoi familiari a carico, nello stesso anno. Se nella CU prima citata non ci sono ritenute IRPEF, perché il pensionato è nella no tax area, prende una pensione minima o un trattamento assistenziale come l’Assegno Sociale, non può scaricare nulla. Diverso invece per chi ha delle ritenute IRPEF subite l’anno precedente. Ritenute effettuate direttamente dall’INPS che ha la funzione del sostituto di imposta come fosse un datore di lavoro. In questo caso si possono scaricare le spese detraibili in base ai dettami del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). Recuperando ciò che si può e fino ad un importo massimo pari alle ritenute IRPEF subite.

Ecco quando le date non sono certe

Il pensionato che deve andare a rimborso vuole però sapere anche quando arrivano quelli del modello 730/2026. E questo dipende dalla data di invio della dichiarazione dei redditi la cui possibilità per il modello 730 è partita il giorno 15 maggio. Per i pensionati che inviano la dichiarazione entro maggio, è probabile che riceveranno i rimborsi ad agosto. Così come chi invia la dichiarazione a giugno e non oltre il 20 del mese, il rimborso arriva con il cedolino di pensione di settembre. Chi ritarda ancora, riceverà ciò che gli spetta ad ottobre. Attenzione però alla variabile controlli fiscali dell’Agenzia delle Entrate. Una dichiarazione dei redditi può essere messa sotto controllo immediatamente da parte del Fisco. Se il 730 di un pensionato viene messo sotto controllo, per il rimborso bisognerà attendere la fine di questi controlli. I tempi possono dilatarsi. Una cosa questa che praticamente è scontata in presenza di rimborsi superiori a 4.000 euro. Perché in quel caso i controlli scattano praticamente in automatico.

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