Pensioni anticipate grazie agli invalidi in famiglia, come funzionano?

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di: Giacomo Mazzarella

pensione anticipata 20 anni di contributi

Esiste uno spaccato della società lavorativa italiana che può avere diritto ad andare in pensione con delle regole più favorevoli rispetto agli altri per il solo fatto di avere delle problematiche familiari particolari. I contribuenti in questo caso hanno diritto a delle agevolazioni previdenziali proprio alla luce del fatto che hanno queste problematiche in casa. Parliamo di chi ha degli invalidi in casa e che, alla luce della presenza di questi invalidi tra le mura domestiche, possono chiedere all’INPS di anticipare il pensionamento. Sono due le misure che consentono questa possibilità a libera scelta del diretto interessato. Possibilità che si possono materializzare però, solo a determinate condizioni. Importanti sono i requisiti generici, quelli particolari e soprattutto lo status di caregiver utile alle pensioni.

Pensioni anticipate grazie agli invalidi in famiglia, come funzionano?

L’Ape sociale è senza dubbio la misura che più facilmente può essere sfruttata dal caregiver per andare in pensione prima. Infatti, si può prendere già a partire dai 63 anni e 5 mesi di età e con solo 30 anni di contributi versati. Ricordiamo che il caregiver è colui che assiste un familiare disabile grave. E dal punto di vista previdenziale, alla luce del bisogno di assistenza del familiare, il caregiver può essere collocato a riposo in anticipo. Come detto le misure che hanno nel caregiver una delle figure che possono anticipare la pensione, sono due.

E l’Ape sociale è proprio una delle due. Infatti, permette al caregiver di essere accompagnato alla pensione a partire dai 63 anni e 5 mesi di età e fino all’età pensionabile. In effetti l’Ape sociale non è una misura definitiva ma è un assegno di accompagnamento alla pensione che poi verrà chiesta quando l’interessato compirà l’età pensionabile vigente.

Ape sociale e quota 41 precoci per caregiver

L’Ape sociale come caregiver si può sfruttare quindi dai 63 anni e 5 mesi di età e decade nel momento in cui interessato raggiunge l’età pensionabile quando lui stesso dovrà presentare la domanda di pensione di vecchiaia come la normativa prevede.

L’Ape sociale resta una misura particolare perché è priva di maggiorazioni sociali, priva di integrazione al trattamento minimo, senza assegni per il nucleo familiare e pure senza la tredicesima. Può arrivare fino a massimo 1.500 euro al mese e non si adotta annualmente il meccanismo dell’indicizzazione al tasso di inflazione. Inoltre, è una misura che non è reversibile in caso di decesso dell’interessato e prevede il divieto di cumulo con redditi da lavoro. Non si può svolgere alcuna attività di lavoro né autonomo e neanche da dipendente. L’unica eccezione è data dal lavoro autonomo occasionale fino al massimo 5.000 euro di reddito annuo.

A 63,5 anni di età o senza limiti anagrafici ecco le pensioni anticipate caregivers

L’altra misura che consente di andare in pensione in anticipo ai caregiver è la quota 41 per i lavoratori precoci. In questo caso non serve alcun limite di età e si può uscire in qualsiasi momento. La misura non è temporanea ed è definitiva. Peraltro, non ha tutte quelle limitazioni che abbiamo sottolineato prima per l’Ape sociale. Basta raggiungere 41 anni di contributi versati ed avere almeno 12 mesi versati prima di aver compiuto il diciannovesimo anno di età. Per entrambe le misure il fattore decisivo è lo status di caregiver. Il familiare disabile grave da assistere deve essere:

  • Il coniuge;
  • Genitori o figli;
  • Parenti e affini fino al secondo grado.

Per i parenti e gli affini fino al secondo grado è necessario che questi invalidi siano privi di genitori o coniuge o se presenti, che genitori e coniuge siano troppo grandi di età o a loro volta disabili. Necessario per tutte e due le misure che tra richiedente la pensione e disabile, ci sia convivenza da almeno 6 mesi. E per convivenza si fa riferimento al vivere nella stessa casa, sotto lo stesso tetto e con lo stesso numero civico anche se con interni differenti.

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