Una buona notizia è in arrivo per alcuni invalidi e nasce da quanto disposto nella legge di Bilancio 2025. La legge 199/2025, cioè la manovra finanziaria che ha varato il governo Meloni ha modificato le indennità dei grandi invalidi previste dalla legge 288/2002. E l’INPS adesso recepisce i diktat della manovra, confermando le nuove indennità e i nuovi importi con il messaggio 1269 del 14 aprile 2026 pubblicato sul portale istituzionale della nostra Previdenza Sociale. Interessati da questa novità sono i contribuenti che rientrano nelle tabelle di invalidità del Decreto del Presidente della Repubblica numero 915/1978. Parliamo di grandi invalidi per cause di servizio che hanno scelto l’assegno sostitutivo rispetto all’accompagnatore.
A quali invalidi arrivano a giugno 120 euro di aumento e 610 euro di arretrati?
Come si legge sul messaggio INPS, in conformità alle disposizioni previste dalla legge di Bilancio 2025, a decorrere dal 1° gennaio 2026 gli importi mensili dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare salgono in misura pari a 122 euro al mese per i soggetti che hanno i gradi di invalidità più elevati come previsto dall’allegato al DPR 915/1978. Indennità che passa da 878 euro a 1.000 euro al mese per 12 mesi. Per chi invece rientra nei gradi di invalidità medi, sempre in base alle tabelle allegate al DPR prima citato, l’aumento è di 61 euro al mese e l’assegno sostitutivo passa da 439 a 500 euro al mese per 12 mesi.
Ecco le novità in partenza da giugno e le cifre
Naturalmente come si è capito, la novità non riguarda tutti gli invalidi civili titolari di trattamenti specifici loro dedicati. Quindi, inutile aspettare aumenti se non si rientra tra gli invalidi dentro il DPR del 1978 e nelle relative tabelle allegate. Fatto sta che per quanti sono dentro queste norme, dal primo giugno l’aumento sarà abbastanza rilevante. E per di più, con corresponsione degli arretrati. Infatti, nel messaggio INPS citato in precedenza, l’Istituto conferma che contestualmente all’aumento, sempre con il rateo in pagamento a giugno, gli interessati riceveranno gli arretrati.
E sono 5 mesi di differenze di indennità da recuperare. Pertanto, chi rientra nella fascia alta, otterrà oltra ai 122 euro in più e a 1.000 euro di mensilità, anche 610 euro di arretrati da gennaio 2026 a maggio 2026. Per la fascia media invece l’aumento porterà a 500 euro al mese l’assegno sostitutivo, con arretrati pari a 305 euro.



