La guida al 730/2026: le detrazioni sport dei figli, limiti, franchigie e regole

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di: Giacomo Mazzarella

Modello 730 spese sportive

Arriva il modello 730 che dallo scorso 30 aprile si può visionare nel proprio cassetto fiscale. Visionare soltanto, per la verifica dei dati preinseriti dal Fisco nella versione precompilata. Poi da metà maggio via libera alle modifiche e alla possibilità di inviare la dichiarazione. Molto importanti sono le detrazioni, ovvero la possibilità di scaricare le spese sostenute nell’anno di imposta 2025 che permettono di ridurre l’IRPEF da versare o già versata. Fino ad arrivare ad eventuali rimborsi di imposta da prendere in busta paga, con il cedolino dei trattamenti assistenziali o previdenziali o direttamente con bonifico dall’Agenzia delle Entrate. Oggi analizziamo le spese per lo sport dei ragazzi, una delle voci di detrazione più comuni.

La guida al 730/2026: le detrazioni sport dei figli, limiti, franchigie e regole

Chi ha dei figli a carico al di sotto dei 18 anni di età può sfruttare la detrazione delle spese per le attività sportive dei ragazzi. Diverse le tipologie di spesa che rientrano nelle detrazioni per le attività sportive dei figli. Come detto, parliamo di figli fino a 18 anni, ma per la detrazione delle attività sportive nel modello 730 si può sfruttare solo sui figli che hanno almeno 5 anni di età compiuti.

Quindi, figli tra 5 e 18 anni di età e l’importante è che il figlio nell’anno di imposta 2025 anche per un solo mese sia dentro questa fascia di età. Rientrano nel novero di queste spese, sia quelle relative alle iscrizioni dei ragazzi a determinate attività e strutture sportive, che le spese di abbonamento periodiche. Le attività da scaricare sono quelle svolte presso piscine, palestre, centri e strutture che trattano di sport o pratica sportiva dilettantistica.

Spese sportive e dichiarazione dei redditi

Le strutture per le cui iscrizioni e per i cui abbonamenti un contribuente vuole sfruttare la detrazione, devono rispondere alle caratteristiche previste dalla normativa vigente. Per la detrazione, prevista l’obbligatorietà di pagamento tracciabile. In parole povere, sia l’iscrizione che l’abbonamento se si vuole sfruttare la detrazione, devono essere pagate con strumenti diversi dal denaro contante. Le spese detraibili permettono un recupero pari al 19% della spesa effettivamente sostenuta e pagata con strumenti tracciabili.

Ma si possono recuperare al massimo 40 euro a figlio visto che il tetto massimo di spese da detrarre è di 210 euro. A seconda che il modello 730 venga presentato da solo o al CAF, cambia la documentazione. Per il fai da te, l’importante è tenere da parte fatture e ricevuta di pagamento elettronico per eventuali controlli documentali del Fisco.

Documenti che invece vanno portati al CAF nel caso il Centro di Assistenza Fiscale è il soggetto a cui si dà mandato per l’assistenza al modello 730. La documentazione per essere ritenuta valida deve riportare nome e ragione sociale della struttura sportiva, i dati anagrafici del figlio, il codice fiscale di chi fa il pagamento e la tipologia di attività sportiva effettuata.

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