Dove non arriva lo Stato ci pensano le Amministrazioni Locali. E così soprattutto alla voce sussidi, aiuti alle famiglie e prestazioni dalla spiccata connotazione assistenziale. Niente Carta Dedicata a Te da 500 euro? Poco male, in Toscana e precisamente a Pisa ecco arrivare la Carta Spesa da 300 euro. E se per la Carta Dedicata a Te i tempi di erogazione non sono ancora chiari anche se si dice che da ottobre partiranno le ricariche, per la Carta Spesa sotto la Torre Pendente ecco arrivare già le ricariche. Ma chi può sfruttare questa agevolazione e come funziona?
Niente Carta Dedicata a Te? Ecco la Carta Spesa da 300 euro
Come si legge su diversi siti di informazione locale e come riportato anche sul sito istituzionale del Comune di Pisa, l’amministrazione comunale ha prodotto la determina numero 1114 del 30 luglio scorso con la graduatoria della Carta Spesa 2026, un contributo economico per le famiglie meno abbienti.
Ma oltre alla graduatoria, gli aventi diritto dallo scorso 7 agosto stanno iniziando a ricevere gli SMS con l’avviso della ricarica e il relativo PIN per l’utilizzo. La ricarica va utilizzata per l’acquisto di beni di primaria necessità esattamente come funziona la già citata Carta Dedicata a Te.
Solo che il contributo previsto per la Carta Spesa 2026 è destinato a chi pur avendo un ISEE dentro il limite della Carta Dedicata a Te non ne ha diritto. parliamo di nuclei familiari composti da 1 o 2 componenti. E come tutti sanno la Carta Dedicata a Te guarda a famiglie con un ISEE fino a 15.000 euro (stessa soglia pure per la Carta Spesa 2026, ndr), ma con graduatoria che tiene conto del numero dei componenti il nucleo familiare e dei figli a carico.
Ecco la graduatoria e il funzionamento del bando
Nello specifico la Carta Spesa 2026 è appannaggio di famiglie residenti nel Comune di Pisa con uno o due componenti e con ISEE non superiore a 15.000 euro.
La misura è stata varata per i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari. In questo caso, solo se in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o per esigenze lavorative. Per l’operazione sono stati messi a bilancio dal Comune ben 170.000 euro. Per erogazioni una tantum ed in unica soluzione pari a 300 euro per i nuclei familiari composti da due individui. Oppure pari a 200 euro per i nuclei monocomponente. La misura è fino ad esaurimento risorse e quindi la graduatoria sarà lo strumento a cui attingere fino ad esaurire i fondi.
Se alla fine delle erogazioni ci saranno somme residue, le stesse verranno usate per altre erogazioni aggiuntive sempre in ordine di graduatoria. Una graduatoria che viene stilata in base al valore dell’ISEE. Il criterio di priorità a parità di ISEE sarà la data di presentazione della domanda.



