La conferenza dei servizi, le risorse disponibili e i ritardi dell’INPS nel confermare il diritto alla pensione per Ape sociale e Quota 41 precoci. Oggi il nostro focus si incontra sulle procedure burocratiche e sull’iter che hanno le due misure di pensionamento anticipato destinate a poche categorie di contribuenti. Perché ci sono tempi di attesa piuttosto lunghi che non dipendono dal Patronato che ha presentato la domanda o da errori di altro genere. Il ritardo dipende dalle procedure.
“Mi chiamo Aldo e sono un lavoratore in Naspi. Mi hanno licenziato nel mese di marzo 2025 e sto ancora prendendo la Naspi. Ma ho chiesto anche la verifica del diritto alla quota 41 precoci. Solo che l’INPS da mesi mi tiene in sospeso. Ho diritto al 100% alla quota 41. Ho superato i contributi, ho l’anno prima dei 19 anni ed ho mandato tutti i documenti che provano il mio lavoro in linea a catena. Ma non posso ancora andare a chiedere la pensione se non mi accettano la domanda di verifica dei requisiti. Come posso superare l’ostacolo?”
Pensioni Ape sociale e quota 41: perché l’attesa è lunga per avere la risposta dall’INPS?
L’Ape sociale è una misura che permette uscite dal lavoro a 63 anni e 5 mesi di età. Bastano 30 o 36 anni di contributi. La misura scade il 31 dicembre 2026 salvo proroga nella prossima legge di Bilancio.
La quota 41 precoci è una misura che permette uscite dal lavoro senza limiti d’età ma con almeno 41 anni di versamenti di cui almeno 12 mesi versati prima del compimento dei 19 anni d’età. E non scade il 31 dicembre prossimo.
Due misure diverse, ma accomunate da alcune cose. Per esempio, sono accomunate dalla platea dei beneficiari. Le possono usare invalidi, disoccupati, caregivers o addetti ai lavori gravosi (per quota 41 anche usuranti). Ma un’altra cosa che le rende simili è il meccanismo che passa dalla domanda di verifica dei requisiti. Per accedere ad una delle due misure gli interessati devono prima presentare una domanda di certificazione del diritto alla pensione. Per presentare poi la vera domanda di pensione devono attendere l’esito della prima istanza.
La domanda di verifica dei requisiti e i tempi di attesa
La domanda di verifica del diritto segue particolari iter per tutte e due le misure. Per l’Ape sociale bisogna presentare domanda di certificazione del diritto entro il 31 marzo, entro il 15 luglio ed entro il 30 novembre. Sono le tre finestre classiche dell’Anticipo pensionistico sociale. Ma le stesse scadenze valgono per la domanda di verifica del diritto alla quota 41 precoci. Dato che sono misure finanziate ogni anno con dotazioni non illimitate, l’accettazione della domanda di pensione è soggetta alla valutazione delle risorse disponibili, soprattutto per le domande pervenute per la terza finestra. Deve essere una conferenza ad hoc dell’INPS, chiamata “dei servizi” a stabilire se ci sono risorse disponibili utili a liquidare tutte le domande. Questa è la procedura che a volte rende farraginoso l’iter di approvazione delle domande come ci dice il nostro lettore.



