Il progetto di portare nel sistema previdenziale una pensione anticipata a 64 anni presto entrerà nel vivo. Perché sarà la legge di Bilancio a stabilire se da semplice ipotesi tutto diventerà realtà. La pensione anticipata a 64 anni è una seria possibilità visto che tra le tante misure di cui si parla, sembra quella più semplice da portare a casa. Anche perché è una misura che a conti fatti rischia seriamente di essere a portata di mano per pochi contribuenti. E come si sa, quando in pochi escono con una misura di pensionamento anticipato, chi fa i calcoli sulla spesa pubblica, “stappa bottiglie di Champagne”. Per come nascerà la misura, sarà davvero difficile da centrare. Ecco perché la pensione anticipata contributiva potrebbe davvero entrare in vigore per tutti nel 2027. Perché costa poco per le casse dello Stato.
La nuova pensione anticipata a 64 anni dal 2027, il funzionamento
Come funzionerà la pensione anticipata di cui tanto si parla? Le regole appaiono quelle classiche che oggi si applicano alla pensione anticipata contributiva. Nel 2027 a misura varata, potrebbero andare in pensione anticipata quanti raggiungono almeno 64 anni di età e centrano almeno 20 anni di contributi previdenziali. Ma dovranno accettare il ricalcolo completamente contributivo della pensione. Oltre che raggiungere per forza un importo della pensione pari almeno a 3 volte l’assegno sociale. Oggi che l’assegno sociale è a 546,24 euro al mese, la pensione minima sarebbe di 1.638 euro circa al mese. Ma nel 2027 l’importo salirà perché l’assegno sociale verrà rivalutato al tasso di inflazione di almeno il 3%.
I due fattori che limitano la portata della pensione anticipata a 64 anni
Per quanto detto sopra quindi, sono almeno due i fattori che ci spingono a considerare fattibile la misura perché poco propensa a mandare in pensione tutti i contribuenti che raggiungono i due requisiti minimi. Partiamo dalle regole che prevedono un importo soglia della pensione. Senza raggiungere una pensione minima pari almeno a 3 volte l’assegno sociale non c’è pensione anticipata a 64 anni. E diciamolo subito, con 20 anni di contribuiti accumulare un montante contributivo di oltre 400.000 euro come è quello che serve per arrivare ad una pensione di circa 1.700 euro al mese è complicato.
Non li facciamo noi i conti ma li lasciamo fare ai lettori. Se l’aliquota contributiva è pari al 33%, significa che è il 33% del proprio stipendio quello che finisce nel montante contributivo. Non ci vuole molto per capire che per arrivare a 400.000 euro di montante in 20 anni di versamenti, gli stipendio devono essere davvero rilevanti.
Secondo le nostre stime, nemmeno 30 anni di versamenti riescono facilmente a dare pensioni da 1.700 euro al mese, euro più euro meno. Quindi, ok alla pensione anticipata a 64 anni, ma sarà una misura davvero difficile da centrare.
Le regole di calcolo del sistema contributivo e la pensione anticipata a 64 anni
Nel calcolo della pensione vanno comprese anche le regole applicate nel sistema contributivo. Che finiscono con il peggiorare ancora di più la situazione di chi deve arrivare ad un trattamento pari a 3 volte l’assegno sociale per andare in pensione anticipata a 64 anni. Nel sistema contributivo la pensione è calcolata moltiplicando il montante accumulato e rivalutato, con dei coefficienti di trasformazione. Sono delle percentuali che, moltiplicate con il montante, danno l’importo della pensione spettante. E per via dell’aspettativa di vita ogni due anni se la stima di vita degli italiani sale, i coefficienti scendono. Quindi, diventano meno favorevoli, generando pensioni più basse a parità di età, montante e contributi, rispetto a chi è uscito nel biennio precedente. E questa cosa avverrà nel 2027, da gennaio infatti i coefficienti verranno aggiornati in peggio.
Flessibile ok, ma non è una misura che sarà di ampio respiro
Alle difficoltà ad arrivare ad una pensione di importo come la prevede la normativa, si aggiungono i tagli di assegno che devono subire coloro che lascerebbero il lavoro prima. Andando in pensione a 64 anni di età con queste nuove anticipate, il calcolo contributivo penalizzerebbe gli stessi beneficiari. Che aspettando l’età pensionabile otterrebbero un calcolo misto della pensione. Con una quota di pensione calcolata con il metodo retributivo che potrebbe arrivare al 31 dicembre 2011 in presenza di almeno 18 anni di versamenti al 31 dicembre 1995. Qualcuno subirebbe un taglio di pensione superiore al 10% per via di questa regola.
In definitiva, difficile arrivare a una pensione pari a 3 volte l’assegno sociale. E difficile accettare di perdere oltre il 10% di pensione per uscire qualche anno prima. Quindi, pensione anticipata a 64 anni per tutti non così per tutti.



