Per molti è considerata la pensione senza contributi ma a tutti gli effetti di pensione non ha nulla perché si tratta di una prestazione che non è previdenziale bensì è assistenziale. Parliamo dell’assegno sociale, la principale misura assistenziale che può essere sfruttata dai contribuenti che compiendo 67 anni di età si trovano privi del diritto ad una qualsiasi pensione propria. L’assegno sociale e una misura abbastanza particolare perché è collegata al possesso di determinati requisiti reddituali da parte dei diretti interessati e nel caso in cui c’è il coniuge, anche di quest’ultimo. Ciò che oggi vedremo però è il fatto che l’assegno sociale nei prossimi anni subirà delle variazioni così come le subiscono altre misure come la pensione di vecchiaia ordinaria o come la pensione anticipata ordinaria.
Assegno sociale 2027, 2028 e 2029: cosa cambierà per la pensione senza contributi?
L’assegno sociale è quella misura che può essere percepita a partire dai 67 anni di età senza considerare i contributi versati perché l’unico altro requisito che deve avere il contribuente è quello reddituale. Per il diritto alla prestazione bisogna che l’interessato non abbia redditi superiori all’importo stesso dell’assegno sociale percepito durante l’intero anno. Se il soggetto è coniugato invece per avere diritto all’assegno sociale bisogna avere dei redditi non superiori al doppio dell’intero importo dell’assegno sociale eventualmente percepito. Nel 2026 l’assegno sociale è pari a 546,24 al mese. Significa che è il limite di reddito singolo da non superare è pari a 7.101.12 euro mensili. Invece il limite di reddito coniugale da non superare è pari a 14.202,24 euro. Il diritto all’assegno sociale è pieno per i singoli che hanno reddito zero o per i coniugati che hanno reddito fino a 7.101,12 euro. Infatti, la prestazione è ad integrazione del reddito del diretto interessato e quindi per chi ha redditi superiori allo zero o superiori all’importo stesso dell’assegno sociale per i coniugati, la prestazione si riduce proporzionalmente in base al reddito posseduto. Fino a perdere il diritto superando le soglie prima descritte.
Aspettative di vita e perequazione
Tutto quanto detto prima però fa riferimento esclusivamente all’anno 2026. L’assegno sociale, infatti, è suscettibile di variazioni da un anno all’altro. E nel 2027 cambierà anche per un motivo diverso dal solito. In genere da un anno all’altro cambia l’importo dell’assegno sociale. E di conseguenza cambiano i limiti di reddito da non superare per poter rientrare nella misura o per determinare l’importo esatto della misura da percepire. L’assegno sociale cambia importo perché si adegua al tasso di inflazione per via del meccanismo di perequazione. Nel 2027 invece l’assegno sociale cambierà oltre che l’importo mensile della misura anche i propri requisiti dal momento che è una misura collegata all’aspettativa libera della popolazione. Più cresce l’aspettativa di vita più si allontanano le prestazioni pensionistiche dai contribuenti.
Assegno sociale 2027, novità e inasprimenti anche nei due anni successivi
Nel 2027 l’età per prendere l’assegno sociale passerà così a 67 anni e un mese. Un mese di attesa in più come accadrà anche alle pensioni di vecchiaia. Nel 2028 l’attesa sarà ancora più lunga. Serviranno infatti 67 anni e tre mesi per il diritto all’assegno sociale. E se le previsioni della Ragioneria Generale dello Stato si materializzeranno, nel 2029 ancora peggio. I ragionieri di Stato infatti sostengono, in base ai loro calcoli, che per preservare i conti pubblici dovranno essere aggiunti altri tre mesi di aumento dell’età di uscita di diverse misure tra il previdenziale e l’assistenziale Tra queste anche l’assegno sociale. Probabilmente dal 2029 per prendere l’assegno sociale serviranno 67 anni e 6 mesi di età.



