Non tutto è negativo per quanto riguarda le pensioni e ciò che accadrà a partire dal 2027. L’aumento dei requisiti salvo, al momento poco ipotizzabili, blocchi da parte del governo, è confermato. Ma alcuni atti dell’esecutivo hanno prodotto novità molto importanti che anche se per piccole platee di beneficiari, potrebbero dare la possibilità di uscire dal lavoro nettamente in anticipo. Per esempio, una novità fuoriuscita dal decreto Lavoro emanato il primo maggio scorso, rende la pensione anticipata a 60 anni o con 35,10 anni di contributi ancora possibile. Probabilmente anche le soglie cambieranno di qualche mese per via degli aumenti imposti dall’aspettativa di vita, ma uscire dal lavoro fino a sette anni prima dei requisiti ordinari sarà possibile anche nel prossimo triennio. La novità, infatti, è la conferma fino al 2029 dell’Isopensione.
Pensione anticipata 2027-2029: via a 60 anni di età o con 35,10 anni di contributi
Smettere di lavorare fino a sette anni prima è possibile. E lo sarà anche dal 2027 al 2029 grazie alla conferma dell’isopensione da parte del governo Meloni. Nel già citato decreto Lavoro, il governo ha confermato l’apparato tecnico dell’Isopensione ancora una volta a sette anni di anticipo. La novità è questa. Perché l’Isopensione non rischiava di essere cessata visto che sarebbe stata in vigore anche nei prossimi anni. Ciò che doveva cambiare e che adesso non cambia più è l’entità dell’anticipo. Perché si doveva tornare all’anticipo originario dell’Isopensione, quello a 4 anni. Invece nel decreto del primo maggio ecco la conferma per altri tre anni dello sconto massimo che permette a chi si trova in determinate aziende ed a sette anni dalla pensione, di uscire in anticipo.
Una misura davvero particolare, ecco come funziona l’Isopensione
Quindi, per l’Isopensione, ancora sette anni di anticipo, ma come vedremo, con tutte le particolarità che la misura da sempre prevede.
La misura è diversa da tutte le altre misure previste dal sistema. Prima di tutto perché non è una classica misura previdenziale per la quale l’interessato è il lavoratore che una volta arrivato ai requisiti, può decidere di lasciare il lavoro presentando domanda all’INPS. Niente affatto, con l’Isopensione il lavoratore è chiamato solo a dare la disponibilità o meglio, l’accettazione, allo scivolo.
L’azienda per cui lavora è il soggetto principale ma non l’unico dell’Isopensione. Una azienda che deve avere almeno 15 dipendenti in organico. Questo è il primo vincolo. L’azienda deve trovarsi con esubero di personale e deve trovare una intesa con i sindacati maggiormente rappresentativi al suo interno, per avviare lo scivolo dell’Isopensione.
Nell’intesa ci devono essere riportati il numero dei lavoratori in esubero, l’indicazione dei lavoratori a cui concedere la pensione anticipata e la data entro cui chiudere questo autentico esodo. Una volta siglata l’intesa, ecco che il lavoratore può lasciare l’azienda godendo di fatto di un assegno di prepensionamento che lo accompagna al raggiungimento dell’età pensionabile o della carriera utile alle pensioni anticipate vere e proprie.
Tutto è a carico del datore di lavoro per la pensione anticipata dello scivolo
L’azienda è il soggetto principale ma non l’unico dicevamo. Infatti anche se è un assegno di prepensionamento, l’INPS è l’ente preposto per il pagamento del trattamento ai diretti interessati. La pensione anticipata con l’Isopensione è pagata mensilmente, con le stesse regole di calcolo di qualsiasi altra misura di pensionamento.
Tutto dipende da ciò che un contribuente ha maturato alla data di uscita. Fermo restando che durante il periodo di fruizione dell’Isopensione, l’interessato ha diritto anche alla copertura figurativa di contributi che genererà una pensione più alta alla data del raggiungimento dei requisiti per le pensioni ordinarie.
L’INPS pagherà l’Isopensione seguendo il calendario classico delle pensioni. Ma di fatto i soldi per finanziare i pagamenti li mette l’azienda. Che copre anche i contributi figurativi naturalmente. Tutta l’operazione Isopensione è a carico del datore di lavoro quindi.
Pensione anticipata dal 2027 al 2029 con sette anni di anticipo
Il pensionamento che passa dall’Isopensione riguarda lavoratori che si trovano in aziende interessate ad avviare progetti di esodo e ad incentivare l’uscita dal lavoro dei dipendenti più vicini alle pensioni. Isopensione ammessa quindi per chi si trova con almeno 35 anni e 10 mesi di contributi già maturati se uomo o 34 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Perché di fatto sono i soggetti che si trovano a 7 anni di distanza dai 42 anni e 10 mesi delle pensioni anticipate ordinarie (per le donne 41,10 anni).
Per loro ci sono anche i contributi figurativi che permetteranno dopo di andare in pensione con i requisiti ordinari delle pensioni anticipate già descritte. Naturalmente il via libera all’Isopensione è anche per lavoratori che si trovano ad aver compiuto i loro 60 anni di età e allo stesso tempo, che hanno maturato già i 20 anni di versamenti.
Anche loro, infatti, sono a sette anni da raggiungimento dei requisiti per le pensioni ordinarie. In questo caso, parliamo di chi si trova a sette anni da completamento dell’età pensionabile utile alle ordinarie pensioni di vecchiaia.



