Prendi 1.500 euro al mese di stipendio? Bene, devi sapere che in alcuni casi tre stipendi all’anno se ne vanno per il costo della propria auto. Le spese delle famiglie sono in costante aumento. L’inflazione erode il potere di acquisto dello stipendio e questo anche per l’impennata dei prezzi di qualsiasi cosa, anche dei prodotti di prima necessità come quelli alimentari. Ma un bene di prima necessità è pure l’auto. Che serve per lavorare, per accompagnare i figli a scuola, per andare a fare la spesa e per ogni altra singola e personale evenienza. L’aumento del costo dei carburanti senza dubbio aumenta la spesa delle famiglie ed aumenta il costo generale che una auto ha per quella determinata famiglia. E da una analisi del sito di comparazione Facile.it ecco emergere un dato impressionante. Cioè quello del costo di una auto a livello annuale per una famiglia.
Spese famiglie: ecco quanto costa al mese oggi mantenere l’auto di famiglia
Naturalmente sul costo dell’auto per una famiglia i fattori che incidono sono molteplici. Si va dal tipo di veicolo alla sua alimentazione, dall’uso del veicolo all’area territoriale dove si vive. Però l’analisi mette in luce dei dati medi che sono a dir poco sorprendenti. il costo medio nazionale per il mantenimento dell’auto va da 2.329 a 4.486 euro l’anno in questo 2026. E quando si parla di costo dell’auto si fa riferimento al carburante naturalmente, ma anche ad altre voci di spesa che vanno dalle revisioni periodiche al bollo auto e finiscono con i premi RCA.
L’auto diventa una specie di lusso se è vero che si arriva a spendere quasi 4.500 euro l’anno per mantenerla. tra i quasi 200 e i quasi 380 euro al mese sono soldi destinati all’auto.
L’analisi e le evidenze che ne emergono
L’analisi è stata effettuata su un campione di 18.000 automobilisti tra Roma, Milano e Napoli. A Napoli si spende più che a Roma e a Milano. Probabilmente per via dei costi rilevanti che hanno le polizze RCA nel capoluogo campano. Fatto sta che parliamo a tutti gli effetti di cifre a dir poco esorbitanti. E senza considerare cose particolari come la manutenzione ordinaria del veicolo, tra cambio freni, tagliandi e penumatici che sono dati variabili e forse poso statisticabili. Oppure, senza considerare eventi eccezionali con rotture del veicolo su pezzi di elevato costo.
Le voci di spesa ed il costo dell’auto
Una voce di spesa che determina lo schizzare del costo medio di mantenimento delle auto secondo lo studio sopracitato, riguarda la polizza RCA. Il meccanismo bonus malus prevede che un neopatentato finisca con il pagare un costo molto elevato per l’assicurazione obbligatoria. Alla pari di chi sfortunatamente si rende colpevole di aver causato uno o più sinistri nel periodo di osservazione dell’attestato di rischio. Un neopatentato a Napoli può arrivare, secondo lo studio statistico, a spendere in media 3.000 euro per una polizza RCA. A Milano il premio medio è di poco oltre 1.500 euro mentre a Roma supera i 2.155 euro. Ma a Napoli sfiora i 1.000 euro annui il premio anche per una classe di merito 1 senza sinistri e con guida esperta (no guidatori sotto i 26 anni, ndr). Premio che a Roma e Milano scende drasticamente in questo caso, con Milano dove in media si spendono meno di 300 euro l’anno.
L’aumento del costo del rifornimento per la propria auto
Come detto oggi sicuramente sul banco degli imputati per l’aumento del costo di gestione di una auto in una famiglia ci finisce di diritto il costo del rifornimento. Si spendono mediamente 2.000 euro l’anno di carburante per una auto a benzina per una percorrenza annua di 15.000 km. A queste spese bisogna aggiungere il tagliando come manutenzione ordinaria, il cambio gomme una volta l’anno, e poi ancora parcheggi a pagamento, pedaggi e così via dicendo. Il tutto, quindi, fa diventare un lusso o quasi l’automobile oggi.



