Rottamazione tributi locali: multe, IMU, Tari, a Genova domande al via

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di: Giacomo Mazzarella

Rottamazione cartelle Genova

La rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali se facciamo riferimento a quella statale, p partita ufficialmente il 31 luglio 2026. Quella è la data della prima rata del piano di dilazione da 54 rate bimestrali al massimo, o della rata unica per il pagamento in unica soluzione. Ma di fianco alla rottamazione quinquies è scattata pure la stessa operazione per i tributi locali, ovvero per i debiti che i contribuenti avevano verso Comuni, Regioni e così via dicendo. Ovvero, debiti non rientranti nella rottamazione quinquies dell’ADER che prevedeva la sanatoria solo per cartelle relative a debiti verso le amministrazioni centrali, INPS, Agenzia delle Entrate ecc…

Ma la rottamazione dei tributi locali passava dalla preventiva predisposizione dell’ente, ovvero da una delibera dell’amministrazione di Comuni o Regioni che dovevano accettare l’apertura di una sorta di rottamazione quinquies da offrire ai loro concittadini o corregionali. Non tutti gli enti hanno aderito. A Genova, per esempio, l’amministrazione Comunale ha deciso di dire di si alla sanatoria. Ecco come.

Rottamazione tributi locali: multe, IMU, Tari, a Genova domande al via

Il Comune di Genova ha aderito alla rottamazione delle cartelle relative ai suoi tributi. Pertanto, per i cittadini del capoluogo di Regione della Liguria, addio a sanzioni e interessi e via alla sanatoria per le cartelle esattoriali dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Le cartelle oggetto della sanatoria sono tutte quelle affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione tra il 2000 e il 2023 e riferite a IMU, Tari, tutte le altre imposte comunali tributarie come lo sono le rette delle mense scolastiche, le sanzioni amministrative per infrazioni del Codice della Strada e multe comminate dalla Polizia Locale.

Il calendario della sanatoria, i pagamenti e le domande, ecco la guida

Il meccanismo della sanatoria adesso passa allo step successivo. Perché il calendario prevede che entro il 15 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate Riscossione invierà ai contribuenti un prospetto con dentro tutti i debiti dentro questa nuova sanatoria. E dal giorno dopo, ovvero dal 16 ottobre, gli interessati potranno presentare domanda di rottamazione. La scadenza delle istanze è prevista per il 15 dicembre 2026. Vengono previsti tempi lunghi per l’accoglimento o il rigetto delle istanze da parte del Concessionario alla Riscossione. Si parla infatti del 28 febbraio per la comunicazione di accoglimento dell’istanza da parte dell’Agente della Riscossione. Con il 31 marzo successivo che è la data entro cui pagare in unica soluzione il debito rottamato o la prima rata del piano che prevede massimo 54 rate bimestrali con l’importo minimo di ciascuna di esse non inferiore a 100 euro.

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