Posso prendere la Naspi anticipata per aprire una attività autonoma? Ecco come

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di: Giacomo Mazzarella

Naspi anticipata

Per spingere all’autoimprenditorialità un lavoratore ecco che dal 2015 è stata introdotta una speciale misura che si chiama anticipazione delle Naspi. L’indennità di disoccupazione dell’INPS in genere si prende mese dopo mese sotto forma di una sorta di rendita. L’anticipo permette di fare cassa subito. Ma proprio dal primo gennaio scorso le cose sono cambiate per l’anticipazione della Naspi. Che da rata unica diventa a due scadenze. Ma resta il fatto che l’anticipazione è ancora in vigore. La Naspi anticipata si può ancora chiedere per avviare un lavoro autonomo. Ecco come.

Posso prendere la Naspi anticipata per aprire una attività autonoma? Ecco come

Avviare un lavoro autonomo richiede delle risorse differenti in base all’attività scelta. E cosa di meglio di un aiuto economico immediato con la Naspi anticipata? Con il Decreto Legislativo numero 22 del 4 marzo 2015, fu introdotta per la prima volta la possibilità di godere della Naspi in anticipo per avviare una attività in proprio. Nel 2026 la nuova manovra di Bilancio ha corretto il tiro, cambiando l’articolo 8 di quel decreto prevedendo un anticipo del 70% della Naspi subito e un’altra rata del 30% residuo dopo un determinato periodo. In altri termini non si può più prendere la Naspi tutta e subito in anticipo ma bisogna “accontentarsi” del 70% per poi prendere il restante 30% dopo. Lo ha specificato l’INPS con il Messaggio numero 1215 del 07aprile 2026.

La conferma dell’INPS con un messaggio ufficiale

Il restante 30% viene liquidato al termine del periodo indennizzabile di Naspi e nel caso più lungo, decorsi 6 mesi dalla prima erogazione. La Naspi può durare massimo 24 mesi, o meglio, in misura pari alla metà delle settimane di lavoro svolte nel quadriennio precedente la perdita del posto di lavoro. Ma senza usare i periodi che hanno già dato la possibilità di fruire di altre Naspi in passato o di altre indennità per disoccupati. Quindi, il 70% di Naspi anticipata immediatamente alla richiesta, sempre che entro 30 giorni dall’avvio dell’attività l’interessato si sia iscritto ad albi e simili, oppure abbia aperto la Partita Iva e in sintesi, nel momento in cui la sua attività è effettivamente partita. Il 30% dopo 6 mesi se la Naspi teorica da prendere durava più di 6 mesi, oppure alla scadenza del periodo indennizzabile se la durata è inferiore a 6 mesi.

Come recuperare senza rischi la seconda parte della Naspi anticipata

La seconda tranche della Naspi anticipata però è assoggettata ad alcune cose. Dopo aver preso il primo 70% di indennità Naspi anticipata, l’interessato per prendere la seconda parte non deve risultare nuovamente assunto come lavoratore dipendente. Solo chi è assunto nella stessa società cooperativa dove ha sottoscritto quote di capitale (che è un’altra cosa che dà diritto alla Naspi anticipata, ndr), non rischia di perdere il 30% residuo. Anzi, per chi trova nuova occupazione da subordinato, oltre a perdere quel 30% di Naspi restante, deve restituire all’INPS anche la prima tranche del 70%. Per prendere pure la seconda rata di Naspi, inoltre, non bisogna nel frattempo aver ottenuto il diritto ad una pensione diretta.

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