Lo stipendio troppo basso e spesso non in linea con quanto prevede il Contratto Collettivo applicato. Le richieste di chiarimento prima e poi le richieste di integrazione dello stipendio con le cifre mancanti mai percepite prima. La prescrizione, cioè la scadenza entro cui chiedere qualcosa al datore di lavoro. Situazioni queste comuni a tanti lavoratori e dei più svariati settori. Ma che nel settore domestico diventano molto più frequenti. Un settore dove da sempre c’è un’alta incidenza del lavoro nero e delle irregolarità. Ed un settore dove spesso i lavoratori non sono trattati come normativa vuole anche perché il datore di lavoro non è una azienda ma lo stesso anziano o la stessa famiglia per cui si lavora. Lo stipendio della badante o della colf spesso non è in linea con quanto previsto. Ma si può intervenire. Ed anche a ritroso, cioè recuperando diversi anni di mancata equa retribuzione.
Alla badante 5 anni di stipendi arretrati e differenze retributive
Colf, badanti sono senza dubbio le principali figure del lavoro domestico ma non sono le sole. Ci sono baby-sitter, maggiordomi, cuochi, giardinieri e così via dicendo. Per tutti i lavoratori domestici spesso le regole che accompagnano le assunzioni e la prosecuzione del rapporto di lavoro non sono seguite alla lettera dai datori di lavoro. A partire dallo stipendio che altrettanto spesso non è elargito nelle giuste misure alla badante piuttosto che alla colf. Ma questi addetti possono recuperare non solo una giusta retribuzione per i mesi a venire. Badanti e colf possono recuperare gli arretrati dello stipendio e le differenze retributive non corrisposte dal datore di lavoro andando indietro fino a 5 anni.
Come funziona la prescrizione dei diritti del lavoratore
Prendiamo ad esempio una badante che doveva prendere 1.200 euro di stipendio mensile ed è stata pagata per mese e mesi se non per anni, con 900 euro mensili. Oppure chi non ha preso la tredicesima o non ha ricevuto lo stipendio nel mese di ferie. Anomalie del lavoro che riguardano le badanti e le colf del settore domestico ma che sono diffuse anche in altri ambiti. Evidente che si parla spessi di cifre elevate. Per recuperare diritti non sfruttati c’è tempo fino a 5 anni indietro. E non parliamo solo di stipendio perché per diritti sulla retribuzione si fa riferimento a tutte le voci di retribuzione che vengono considerate ma senza una corretta applicazione del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro). Come detto ci possono essere il mancato riconoscimento della tredicesima oppure la mancata applicazione degli scatti di anzianità, differenze su ferie, lavoro straordinario, festività e chi più ne ha più ne metta. Attenzione però. Perché in linea generale il credito vantato dalla badante che deve recuperare la parte di stipendio arretrata come detto prima, non dura in eterno. In linea di massima bisogna, per esempio, considerare la prescrizione di 5 anni a partire dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Avviare una vertenza, magari concludendo una conciliazione si può fare entro questi termini.



